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Parigi rivoluzionaria

Epoca:

Parigi rivoluzionaria fu il palcoscenico principale della Rivoluzione francese. Tra il 1789 e il 1799 la capitale, la città più popolosa del regno, vide la presa della Bastiglia, la caduta della monarchia, l’esecuzione del re e il periodo del Terrore. Le sue piazze, i suoi club politici e i suoi quartieri popolari influenzarono in modo decisivo le scelte delle assemblee.

Parigi rivoluzionaria: riassunto

Alla fine del Settecento Parigi era una grande città di artigiani, commercianti, lavoratori a giornata e ceti colti, dove circolavano libri, giornali e idee legate all’Illuminismo. La crisi finanziaria della monarchia, il prezzo alto del pane e la convocazione degli Stati generali nel 1789 crearono un clima di forte tensione. Quando il re sembrò voler sciogliere con la forza l’Assemblea nazionale, la popolazione parigina insorse.

Da quel momento la pressione della città fu una costante della Rivoluzione francese. Le grandi “giornate” rivoluzionarie, cioè le mobilitazioni armate o di massa dei parigini, cambiarono più volte il corso degli eventi, fino a quando, alla fine del decennio, il potere passò nelle mani dei militari.

La presa della Bastiglia

Il 14 luglio 1789 una folla di parigini, dopo aver cercato armi in diversi luoghi della città, assaltò la Bastiglia, una fortezza usata come prigione e considerata un simbolo dell’arbitrio regio. Dentro c’erano pochi prigionieri, ma la sua conquista ebbe un enorme valore simbolico. Nello stesso periodo nacquero una nuova amministrazione cittadina e la Guardia nazionale, guidata da La Fayette. Il 14 luglio è ancora oggi la festa nazionale francese.

Dal re a Parigi alla caduta della monarchia

Il 5 e 6 ottobre 1789 migliaia di persone, in gran parte donne, marciarono da Parigi a Versailles per protestare contro la mancanza di pane e costrinsero la famiglia reale a trasferirsi nel palazzo delle Tuileries, nella capitale. Da allora il re visse sotto lo sguardo dei parigini. Nello stesso anno l’Assemblea approvò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Nel giugno 1791 Luigi XVI tentò di fuggire, ma fu fermato a Varennes e riportato a Parigi: la fiducia nella monarchia crollò. Il 17 luglio 1791, sul Campo di Marte, la Guardia nazionale sparò su una manifestazione che chiedeva la fine della monarchia. Il 10 agosto 1792, in piena guerra contro Austria e Prussia, i rivoltosi assaltarono le Tuileries: il re fu sospeso e poco dopo la Convenzione nazionale proclamò la Repubblica.

I club, i sanculotti e il Terrore

La vita politica parigina si svolgeva anche fuori dalle assemblee. I club, come quello dei Giacobini e quello dei Cordiglieri, discutevano le leggi e organizzavano i militanti. I sanculotti, cioè artigiani e lavoratori dei quartieri popolari, si riunivano nelle sezioni cittadine e chiedevano misure contro il carovita e contro i nemici della Rivoluzione.

Il 21 gennaio 1793 Luigi XVI fu ghigliottinato nella piazza della Rivoluzione, l’attuale place de la Concorde. Tra il 1793 e il 1794, con la guerra esterna e le rivolte interne, il governo rivoluzionario guidato dal Comitato di salute pubblica, in cui ebbe un ruolo centrale Maximilien Robespierre, instaurò il Terrore: migliaia di persone furono condannate dal Tribunale rivoluzionario. Nel luglio 1794 (9 termidoro) Robespierre fu arrestato e giustiziato.

Dopo il Terrore

Con il Direttorio la vita politica parigina cambiò: il peso dei sanculotti diminuì e le insurrezioni furono represse. Nell’ottobre 1795 un giovane generale, Napoleone Bonaparte, contribuì a soffocare un’insurrezione realista nella capitale. Nel novembre 1799 il colpo di Stato del 18 brumaio aprì la strada all’ascesa di Napoleone e chiuse la stagione rivoluzionaria.

I luoghi simbolo

Molti luoghi della capitale sono legati a questi anni. Della Bastiglia non resta quasi nulla, ma la piazza omonima ne ricorda la posizione. Il palazzo delle Tuileries, residenza del re dal 1789, fu incendiato nel 1871 e poi demolito. La place de la Concorde fu il principale luogo delle esecuzioni, mentre il Campo di Marte ospitò le grandi feste rivoluzionarie. Anche il calendario e i nomi delle strade cambiarono, segno della volontà di creare un mondo nuovo.

Date principali

  • 14 luglio 1789: presa della Bastiglia.
  • 5-6 ottobre 1789: marcia su Versailles e trasferimento del re a Parigi.
  • 14 luglio 1790: Festa della Federazione al Campo di Marte.
  • Giugno 1791: fuga di Varennes.
  • 10 agosto 1792: assalto alle Tuileries e caduta della monarchia.
  • 21 gennaio 1793: esecuzione di Luigi XVI.
  • Luglio 1794: caduta di Robespierre.
  • Novembre 1799: colpo di Stato del 18 brumaio.

Protagonisti

  • Luigi XVI e Maria Antonietta, giustiziati nel 1793.
  • La Fayette, comandante della Guardia nazionale.
  • Danton, Marat e Robespierre, figure di primo piano della Parigi giacobina.
  • I sanculotti e le donne dei quartieri popolari.
  • Napoleone Bonaparte, che chiuse la stagione rivoluzionaria.

Perché è importante

Parigi rivoluzionaria mostra il rapporto, spesso conflittuale, tra le assemblee elette e la mobilitazione popolare. Nella capitale nacquero simboli, parole e pratiche politiche che segnarono tutta la storia successiva: la piazza come luogo di pressione, i club come antenati dei partiti, la stampa politica. Studiare questi luoghi aiuta a capire come la Rivoluzione sia passata dalle speranze del 1789 alla violenza del Terrore.

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