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Mappe dell’antichità: l’Impero romano

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Le mappe dell’antichità aiutano a vedere nello spazio una storia lunga migliaia di anni: le prime civiltà fluviali, le città greche affacciate sul Mediterraneo, l’impero di Alessandro Magno e infine l’Impero romano, che per alcuni secoli riunì sotto un unico governo popoli e territori di tre continenti. La carta proposta in questa pagina mostra Roma nel momento della sua massima estensione, nel 117 d.C., alla morte dell’imperatore Traiano. Per il quadro generale del periodo puoi partire dalla scheda sull’Età antica.

Mappa dell’Impero romano alla sua massima estensione nel 117 d.C., sotto l’imperatore Traiano, con le province in rosso e gli Stati clienti in rosa intorno al Mediterraneo
L’Impero romano nel 117 d.C., alla morte di Traiano: in rosso le province, in rosa gli Stati clienti. Mappa di Tataryn – CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons (file originale).

La mappa dell’Impero romano nel 117 d.C.

Nel 117 d.C. l’Impero romano si estendeva dalla Britannia, a nord-ovest, fino alla Mesopotamia, a est, e dalla Mauretania, sulla costa atlantica dell’Africa, fino al Mar Nero e al Caucaso. Il Mediterraneo era interamente circondato da territori romani: per questo i Romani lo chiamavano mare nostrum. Nella carta le province governate direttamente da Roma sono colorate in rosso, mentre in rosa compaiono gli Stati clienti, regni formalmente autonomi ma legati a Roma da alleanze e obblighi.

Le ultime conquiste di Traiano sono la Dacia, l’attuale Romania, conquistata nel 106 d.C., e i territori a est dell’Eufrate, come l’Armenia e la Mesopotamia, occupati durante la guerra contro i Parti. Queste province orientali ebbero vita breve: il suo successore Adriano rinunciò alla Mesopotamia e preferì consolidare i confini, come mostra il celebre vallo costruito in Britannia.

Come si è formato l’Impero romano

La mappa del 117 d.C. è il risultato di una espansione durata secoli. Roma conquistò prima la penisola italiana, poi, con le guerre puniche contro Cartagine, la Sicilia, la Sardegna, la Spagna e il Nord Africa. Nel II e nel I secolo a.C. passarono sotto il controllo romano la Grecia, l’Asia Minore, la Siria e l’Egitto, mentre Giulio Cesare conquistò la Gallia. Con Augusto, primo imperatore, la repubblica divenne un principato e i confini cominciarono a stabilizzarsi lungo grandi fiumi come il Reno e il Danubio. Le tappe principali sono riassunte nella cronologia dell’Impero romano.

Le altre grandi carte dell’antichità

Per capire l’antichità è utile confrontare la mappa romana con altre carte. Una mappa del Vicino Oriente antico mostra le civiltà nate lungo il Nilo, il Tigri e l’Eufrate, come l’antico Egitto e i regni della Mesopotamia. Una carta della Grecia antica rivela invece un mondo di città-Stato indipendenti e di colonie sparse dal Mar Nero alla Spagna. La carta dell’impero di Alessandro Magno, infine, mostra come la cultura greca si diffuse fino all’Egitto e all’India nel IV secolo a.C.

Cosa osservare sulla mappa

  • La posizione del Mediterraneo al centro dell’impero: perché il mare era una via di comunicazione più che un ostacolo?
  • I grandi fiumi che segnano i confini, come il Reno, il Danubio e l’Eufrate.
  • La differenza tra le province, in rosso, e gli Stati clienti, in rosa.
  • Le regioni conquistate da Traiano, come la Dacia e la Mesopotamia, e quelle che restano fuori dal controllo romano, come la Germania oltre il Reno e l’Impero dei Parti.
  • Le distanze: quanto tempo poteva servire per andare da Roma alla Britannia o alla Siria?

Date chiave

  • 753 a.C. – Fondazione di Roma secondo la tradizione
  • 264–146 a.C. – Guerre puniche contro Cartagine
  • 58–50 a.C. – Conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare
  • 27 a.C. – Augusto primo imperatore
  • 106 d.C. – Conquista della Dacia
  • 117 d.C. – Morte di Traiano: massima estensione dell’impero
  • 476 d.C. – Fine dell’Impero romano d’Occidente

Domande guida

  • Perché un impero così grande aveva bisogno di strade, porti e città ben collegate?
  • Quali vantaggi e quali problemi comportava governare popoli con lingue e religioni diverse?
  • Perché Adriano rinunciò ad alcune conquiste di Traiano?
  • Che cosa resta oggi, nelle città europee e mediterranee, dell’Impero romano?

Collegamenti

La storia della crisi e della fine dell’impero è raccontata nella scheda sulla caduta dell’Impero romano d’Occidente. Per le altre sezioni cartografiche torna all’indice delle mappe storiche.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

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