Home » Personaggi » Età antica » Diocleziano

Diocleziano

Epoca:

Diocleziano (Gaio Aurelio Valerio Diocleziano, nato in Dalmazia intorno al 243 d.C.) fu imperatore romano dal 284 al 305. Prese il potere alla fine di cinquant’anni di caos e provò a rimettere in piedi l’impero con un progetto ambizioso: dividere il comando fra quattro imperatori, la tetrarchia, e riorganizzare da cima a fondo province, esercito e tasse. È ricordato anche per l’ultima e più dura persecuzione contro i cristiani.

Diocleziano: riassunto della vita

Era di origine modesta, forse figlio di un liberto, e aveva fatto carriera nell’esercito come tanti imperatori del III secolo. Nel 284, dopo l’uccisione dell’imperatore Numeriano, gli ufficiali lo acclamarono a Nicomedia, in Asia Minore. Il suo primo gesto fu uccidere con le proprie mani il prefetto Arrio Apro, accusato dell’omicidio. Sconfisse poi l’altro imperatore, Carino, che fu ucciso dai suoi stessi uomini.

Governò per oltre vent’anni, un record per quell’epoca in cui un imperatore durava in media pochissimo. Nel 305 fece una cosa quasi unica nella storia romana: abdicò volontariamente. Si ritirò in un enorme palazzo fortificato sulla costa dalmata, vicino a Salona. Quando nel 308 gli chiesero di tornare al potere, rispose, secondo la tradizione, che avrebbero dovuto vedere i cavoli che coltivava nell’orto.

Il contesto: la crisi del III secolo

Per capire Diocleziano bisogna sapere che cosa aveva ereditato. Tra il 235 e il 284 si erano succeduti decine di imperatori, quasi tutti generali acclamati dalle truppe e uccisi poco dopo. Le frontiere cedevano: Goti e Alamanni sul Reno e sul Danubio, i Persiani sassanidi a oriente. La moneta d’argento era diventata quasi di rame e i prezzi salivano. La crisi del III secolo aveva mostrato che un solo uomo non riusciva a difendere confini così lunghi.

Che cos’è la tetrarchia

La tetrarchia, cioè il “governo dei quattro”, fu costruita in due tempi. Nel 286 Diocleziano nominò Augusto un compagno d’armi, Massimiano, affidandogli l’Occidente. Nel 293 ciascuno dei due Augusti si scelse un vice, un Cesare: Galerio per Diocleziano, Costanzo Cloro per Massimiano.

  • Diocleziano, Augusto d’Oriente, con sede a Nicomedia.
  • Massimiano, Augusto d’Occidente, a Milano.
  • Galerio, Cesare, a Sirmio, nei Balcani.
  • Costanzo Cloro, Cesare, a Treviri, sul Reno.

Roma restava la capitale simbolica, ma nessuno dei quattro vi risiedeva. Le sedi furono scelte vicino ai fronti, dove servivano gli eserciti.

Il sistema prevedeva anche un meccanismo di successione: dopo un certo numero di anni gli Augusti si sarebbero ritirati, i Cesari sarebbero saliti al loro posto e avrebbero nominato nuovi Cesari. L’idea era scegliere i migliori, non i figli, ed evitare così le usurpazioni. L’impero restava uno solo: le leggi uscivano a nome di tutti e quattro e l’ultima parola spettava a Diocleziano. Se vai a Venezia, sull’angolo della basilica di San Marco, puoi vedere il gruppo in porfido dei Tetrarchi: quattro figure quasi identiche che si abbracciano. Era proprio il messaggio che volevano trasmettere.

Le riforme di Diocleziano

Accanto alla tetrarchia, Diocleziano cambiò la macchina dello Stato.

  • Province e diocesi: le province furono divise in unità più piccole e raggruppate in 12 diocesi. Più funzionari, più controllo.
  • Potere civile e militare separati: nelle province di confine i governatori si occupavano di giustizia e tasse, mentre l’esercito passava a comandanti militari, i duces.
  • Esercito: aumentato di molto, con truppe di frontiera e un esercito mobile al seguito dell’imperatore.
  • Tasse: un nuovo sistema basato sul censimento di terre e persone, che tolse anche all’Italia la vecchia esenzione.
  • Editto sui prezzi (301): fissava il prezzo massimo di centinaia di merci e salari, dal grano alla paga di un insegnante. Non funzionò: le merci sparirono dai mercati e il provvedimento fu presto lasciato cadere.

Cambiò anche il modo di presentarsi del sovrano. Diocleziano non era più un “primo cittadino” come Augusto. Si faceva chiamare dominus, signore, indossava il diadema e chi lo incontrava doveva prostrarsi: un cerimoniale ispirato alle corti orientali. Per questo gli storici chiamano questa fase dominato, in contrapposizione al principato.

Diocleziano e i cristiani: la grande persecuzione

Nel 303, con un editto emanato a Nicomedia, iniziò la persecuzione più sistematica che i cristiani avessero subito. Si ordinava di distruggere le chiese e bruciare i libri sacri; seguirono arresti del clero e l’obbligo di sacrificare agli dèi. Per Diocleziano l’unità dell’impero passava anche dalla religione tradizionale, e chi rifiutava i sacrifici sembrava rifiutare lo Stato. La persecuzione fu violenta soprattutto in Oriente, dove Galerio la spinse con particolare durezza. Fallì: nel 311 lo stesso Galerio dovette concedere la tolleranza, e due anni dopo arrivarono gli accordi di Milano.

Che cosa rimase dopo di lui

La tetrarchia non sopravvisse al suo creatore. Nel 306, alla morte di Costanzo Cloro, i soldati acclamarono imperatore il figlio Costantino, ignorando le regole. In pochi anni si arrivò a sei pretendenti contemporanei e a una nuova serie di guerre civili.

Le riforme amministrative, invece, durarono. Diocesi, separazione tra carriere civili e militari, nuovo sistema fiscale: tutto questo fu ripreso da Costantino e regge l’impero tardo-antico fino alla divisione dell’impero romano del 395 e oltre. Nell’idea di dividere il territorio fra Oriente e Occidente si vede già la forma che l’impero avrebbe preso più tardi.

Date principali

  • 284: acclamazione a Nicomedia.
  • 286: Massimiano diventa Augusto.
  • 293: nomina dei due Cesari, nasce la tetrarchia.
  • 301: editto sui prezzi massimi.
  • 303: inizio della grande persecuzione.
  • 305: abdicazione di Diocleziano e Massimiano.

Diocleziano nel programma di seconda

Lo trovi nel capitolo sulla crisi e trasformazione dell’impero, subito prima di Costantino, nell’indice di storia per la seconda superiore. Per un ripasso generale della civiltà romana parti da Roma antica.

Fonti e approfondimenti

Esplora la scheda

Utilizza le sezioni dell’approfondimento per orientarti tra contesto, cronologia, fonti e conseguenze.


Archivio

Continua la ricerca

Ogni scheda è un punto d’ingresso, non un punto d’arrivo.

Rientra negli atlanti cronologici o consulta le raccolte per civiltà, persone, eventi, conflitti e luoghi.

Esplora le epoche Consulta le risorse