La divisione dell’Impero romano in una parte occidentale e una orientale è tradizionalmente fissata al 395 d.C., quando alla morte dell’imperatore Teodosio I il potere passò ai suoi due figli: Arcadio governò l’Oriente da Costantinopoli, Onorio l’Occidente da Milano e poi da Ravenna. Formalmente l’Impero restava uno solo, ma da allora le due parti non furono più riunite sotto un unico sovrano e seguirono destini molto diversi: l’Occidente cadde nel 476, l’Oriente sopravvisse fino al 1453.
Divisione dell’Impero romano: riassunto
L’idea di dividere il governo dell’Impero era nata già un secolo prima. Nel III secolo l’Impero attraversò una grave crisi: guerre ai confini, usurpazioni, inflazione ed epidemie. Era difficile per un solo imperatore controllare territori che andavano dalla Britannia alla Mesopotamia. Per questo Diocleziano (284-305) creò la tetrarchia: dal 293 il potere fu affidato a due Augusti, uno in Oriente e uno in Occidente, ciascuno affiancato da un Cesare, destinato a succedergli. Ogni tetrarca aveva una propria capitale e un proprio esercito.
Il sistema non sopravvisse al suo creatore. Dopo anni di guerre civili, Costantino riunificò l’Impero nel 324 e fondò nel 330 una nuova capitale, Costantinopoli, sul sito dell’antica Bisanzio. Dopo di lui l’Impero fu ancora spesso diviso tra più imperatori. Teodosio I fu l’ultimo a governarlo interamente, per pochi mesi, prima di morire a Milano nel gennaio del 395.
Le capitali: Costantinopoli, Milano e Ravenna
Già nel IV secolo Roma non era più la sede abituale degli imperatori, che preferivano città più vicine ai confini minacciati. In Oriente Costantinopoli divenne la capitale stabile, con un proprio Senato e una corte sempre più ricca. In Occidente la residenza imperiale era a Milano; nel 402, di fronte all’invasione dei Visigoti, Onorio la trasferì a Ravenna, protetta dalle paludi e collegata al mare. Roma restò però il simbolo della tradizione della Roma antica e la sede del papa.
Le cause della divisione
- le dimensioni dell’Impero e la necessità di difendere contemporaneamente il confine del Reno e del Danubio e quello orientale contro i Persiani;
- la crisi del III secolo, che aveva mostrato i limiti di un governo centralizzato in un solo uomo;
- le differenze tra le due parti: l’Oriente era più ricco, più urbanizzato e di lingua e cultura greca; l’Occidente era più rurale, meno popolato e di lingua latina;
- la consuetudine di dividere il potere tra più imperatori, spesso membri della stessa famiglia, diffusa nel IV secolo.
Oriente e Occidente dopo il 395
Arcadio e Onorio erano giovani e inesperti, e il potere fu esercitato soprattutto dai loro ministri e generali, come Stilicone in Occidente. Le due corti entrarono presto in rivalità e non sempre si aiutarono contro i nemici. Le leggi continuavano a essere emanate a nome di entrambi gli imperatori, ma le amministrazioni, gli eserciti e le politiche estere erano separati.
In Occidente le pressioni dei popoli germanici portarono alla perdita di molte province e alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476. L’Oriente, protetto dalle mura di Costantinopoli e dalle sue risorse economiche, resistette e si trasformò nell’Impero che gli storici moderni chiamano bizantino; i suoi abitanti continuarono però a chiamarsi “romani”.
Le conseguenze della divisione
- destini diversi: l’Occidente si frammentò nei regni romano-barbarici, mentre l’Oriente rimase uno Stato centralizzato, guidato da un imperatore;
- il tentativo di riunificazione: nel VI secolo Giustiniano riconquistò l’Italia, l’Africa e parte della Spagna, ma le conquiste non durarono;
- la divisione culturale e religiosa: le differenze tra la Chiesa latina di Roma e quella greca di Costantinopoli si accentuarono, fino allo scisma d’Oriente del 1054;
- una lunga eredità: l’Impero d’Oriente, l’Impero dei Bizantini, conservò il diritto romano e la cultura classica fino alla caduta di Costantinopoli nel 1453.
Perché la divisione dell’Impero romano è importante
La divisione del 395 aiuta a capire perché la storia dell’Europa occidentale e quella dell’Europa orientale e del Mediterraneo orientale abbiano preso strade diverse nel Medioevo. Ancora oggi la distinzione tra mondo latino e mondo greco-ortodosso ha radici in questa separazione.
Fonti e bibliografia per approfondire
- Treccani, voci storiche e biografiche di riferimento.
- Encyclopaedia Britannica, sintesi e cronologie di confronto.
- Cambridge Ancient History e studi monografici aggiornati sul tema.
- Fonti antiche, iscrizioni, documenti amministrativi e dati archeologici da leggere criticamente.