Vasco da Gama (circa 1469-1524) fu il navigatore portoghese che per primo raggiunse l’India via mare dall’Europa, circumnavigando l’Africa. Partito da Lisbona nel 1497, doppiò il capo di Buona Speranza e nel maggio 1498 arrivò a Calicut, sulla costa sud-occidentale dell’India. La sua impresa aprì una nuova rotta oceanica per il commercio delle spezie e fu la base dell’impero commerciale portoghese in Asia, costruito anche con l’uso sistematico della forza.
Vasco da Gama: riassunto della vita
Vasco da Gama nacque intorno al 1469 a Sines, piccolo porto sulla costa meridionale del Portogallo, in una famiglia della piccola nobiltà. Poco si sa della sua giovinezza. Nel 1497 il re Manuele I gli affidò il comando della spedizione verso l’India, conclusa con il ritorno a Lisbona nel 1499. Guidò una seconda spedizione nel 1502-1503, poi visse a lungo in Portogallo, dove nel 1519 ricevette il titolo di conte di Vidigueira. Nel 1524 fu nominato viceré dell’India portoghese, ma morì a Cochin il 24 dicembre dello stesso anno, pochi mesi dopo l’arrivo.
Perché il Portogallo cercava la via per l’India
Le spezie dell’Asia, come pepe, cannella e chiodi di garofano, erano molto richieste in Europa, ma arrivavano attraverso intermediari arabi, ottomani e veneziani, che ne facevano salire i prezzi, soprattutto dopo la caduta di Costantinopoli del 1453. Fin dal Quattrocento, con l’impulso del principe Enrico il Navigatore, i portoghesi avevano esplorato la costa occidentale dell’Africa. Nel 1488 Bartolomeu Dias aveva doppiato il capo di Buona Speranza, dimostrando che si poteva passare dall’Atlantico all’oceano Indiano. Intanto la Spagna, con Cristoforo Colombo, aveva scelto la rotta verso occidente, e nel 1494 il trattato di Tordesillas aveva diviso tra i due regni le aree di esplorazione.
Il primo viaggio (1497-1499)
La flotta, composta da quattro navi tra cui la São Gabriel, nave ammiraglia, e la São Rafael, lasciò Lisbona l’8 luglio 1497 con circa 150-170 uomini. Invece di seguire la costa africana, da Gama compì un ampio arco nell’Atlantico meridionale per sfruttare i venti, restando in mare aperto per circa tre mesi. Nel novembre 1497 doppiò il capo di Buona Speranza e risalì la costa orientale dell’Africa, toccando Mozambico e Mombasa, dove incontrò l’ostilità dei mercanti locali. A Malindi, nell’attuale Kenya, il sovrano gli fornì un pilota esperto dell’oceano Indiano, che guidò le navi fino all’India sfruttando i monsoni.
L’arrivo a Calicut
Il 20 maggio 1498 la spedizione giunse a Calicut, importante porto del commercio delle spezie, governato da un sovrano induista, lo zamorin. L’accoglienza fu inizialmente cortese, ma i doni portati dai portoghesi apparvero modesti e i mercanti musulmani, che controllavano gli scambi, cercarono di ostacolarli. Da Gama riuscì comunque a caricare spezie e pietre preziose. Il viaggio di ritorno, contro i venti del monsone, fu durissimo: lo scorbuto uccise molti uomini e una nave fu abbandonata. Nel 1499 da Gama rientrò a Lisbona, accolto con grandi onori, ma con meno della metà degli uomini partiti. Il valore del carico superava comunque di molto le spese.
Il secondo viaggio e la violenza nell’oceano Indiano
Dopo il primo viaggio il Portogallo inviò in India altre flotte, una delle quali, guidata da Pedro Álvares Cabral, toccò il Brasile nel 1500. Nel 1502 da Gama ripartì al comando di una grande flotta armata, con l’obiettivo di imporre il dominio portoghese sul commercio. Il viaggio fu segnato da gravi violenze: la sua flotta incendiò una nave di pellegrini musulmani di ritorno dalla Mecca, uccidendo gran parte dei passeggeri, e bombardò Calicut. Questi episodi mostrano come l’espansione portoghese si basasse sulla superiorità navale e sull’uso della forza per controllare le rotte.
L’impero portoghese in Asia
Sulle rotte aperte da Vasco da Gama il Portogallo costruì un impero fondato non su grandi conquiste di terre, ma su una rete di fortezze e porti commerciali: Goa, conquistata nel 1510, Malacca nel 1511, Ormuz, e più tardi Macao. Lisbona divenne per un secolo uno dei principali mercati europei delle spezie. Il controllo portoghese fu poi contrastato da olandesi e inglesi nel Seicento. Negli stessi anni anche la Spagna, con Ferdinando Magellano, cercava di raggiungere le isole delle spezie navigando verso ovest.
La morte e la memoria
Nominato viceré nel 1524 per riportare ordine nell’amministrazione dell’India portoghese, da Gama si ammalò poco dopo l’arrivo e morì a Cochin. I suoi resti furono riportati in Portogallo nel 1539 e oggi si trovano nel monastero dos Jerónimos di Lisbona. Il poeta Luís de Camões celebrò il suo viaggio nel poema epico I Lusiadi (1572), che ne fece un eroe nazionale. Gli storici di oggi ne mettono in luce anche il lato violento e il punto di vista delle società africane e asiatiche che i portoghesi incontrarono.
Perché Vasco da Gama è importante
Il viaggio di Vasco da Gama collegò direttamente per mare l’Europa e l’Asia e spostò il centro del commercio mondiale dal Mediterraneo all’oceano Atlantico. Insieme ai viaggi di Colombo e di Magellano, è una delle tappe principali delle scoperte geografiche e dell’inizio dell’espansione europea nel mondo, che nei secoli successivi avrebbe portato all’imperialismo.
Nota sulle fonti
La ricostruzione confronta cronache portoghesi, registri di viaggio e studi sulla storia dell’Oceano Indiano. Sono orientativi Sanjay Subrahmanyam, The Career and Legend of Vasco da Gama, M. N. Pearson, The Indian Ocean, e le fonti dell’Arquivo Nacional da Torre do Tombo. Le cronache europee vanno lette insieme alle tradizioni e alle ricerche sulle società africane, arabe e indiane incontrate dai portoghesi.