La battaglia della Somme fu una grande offensiva combattuta sul fronte occidentale della Prima guerra mondiale dal 1° luglio al 18 novembre 1916, lungo il fiume Somme, nel nord della Francia. Gli eserciti britannico e francese attaccarono le linee tedesche per sfondare il fronte e alleggerire la pressione su Verdun. Dopo quasi cinque mesi gli Alleati avevano avanzato solo di pochi chilometri, e le perdite complessive superarono il milione di uomini: la Somme è diventata il simbolo della guerra di trincea e dei suoi massacri.
Battaglia della Somme: riassunto
Alla fine del 1915 i comandi alleati decisero di lanciare nel 1916 una grande offensiva comune sulla Somme. A febbraio, però, i tedeschi attaccarono Verdun e l’esercito francese dovette impegnare lì gran parte delle sue forze: il peso principale dell’offensiva passò così ai britannici. Dopo un bombardamento di una settimana, il 1° luglio la fanteria uscì dalle trincee, ma trovò le difese tedesche in gran parte intatte. Seguirono mesi di attacchi e contrattacchi, finché a novembre il fango e l’inverno fermarono le operazioni.
Le cause e gli obiettivi dell’offensiva
- sfondare il fronte: dalla fine del 1914 il fronte occidentale era bloccato in una linea continua di trincee dal Mare del Nord alla Svizzera;
- aiutare Verdun: la battaglia di Verdun, iniziata il 21 febbraio 1916, stava logorando l’esercito francese;
- logorare l’esercito tedesco: il comandante britannico, il generale Douglas Haig, sperava di costringere la Germania a consumare uomini e riserve.
La preparazione e il bombardamento
Lungo un fronte di circa 40 chilometri gli Alleati concentrarono migliaia di cannoni e milioni di proiettili. Molti soldati britannici erano volontari arruolati nel 1914-1915, spesso inquadrati nei “Pals battalions”, reparti formati da amici, colleghi e vicini di casa della stessa città. I comandi erano convinti che il bombardamento avrebbe distrutto il filo spinato e le trincee nemiche. In realtà molti proiettili non esplosero e i soldati tedeschi si erano protetti in rifugi scavati a grande profondità.
Il 1° luglio 1916
La mattina del 1° luglio, dopo l’esplosione di grandi mine sotto le linee tedesche, la fanteria britannica avanzò. Appena finito il bombardamento, i tedeschi uscirono dai rifugi e aprirono il fuoco con le mitragliatrici. Fu il giorno più sanguinoso nella storia dell’esercito britannico: circa 57.000 soldati tra morti, feriti e dispersi, di cui oltre 19.000 caduti. Nel settore meridionale i soldati della Francia, più esperti e sostenuti da un’artiglieria più efficace, raggiunsero invece molti dei loro obiettivi.
La guerra di logoramento e i primi carri armati
Nei mesi seguenti gli Alleati conquistarono villaggi, boschi e colline con attacchi ripetuti e costosi. Artiglieria, mitragliatrici, filo spinato e fango dominavano il campo di battaglia. Il 15 settembre 1916, a Flers-Courcelette, i britannici impiegarono per la prima volta nella storia i carri armati: erano lenti e spesso si guastavano, ma indicavano una possibile risposta alla guerra di trincea. Anche l’aviazione divenne sempre più importante per la ricognizione e per dirigere il tiro dell’artiglieria. Tra i soldati che combatterono sulla Somme c’erano anche il giovane Adolf Hitler, ferito in ottobre, e lo scrittore J. R. R. Tolkien.
Una battaglia dell’Impero britannico
Sulla Somme combatterono anche molti reparti venuti da tutto l’Impero britannico. Il 1° luglio, a Beaumont-Hamel, il reggimento di Terranova fu quasi distrutto in meno di un’ora; in luglio e agosto gli australiani subirono gravi perdite a Pozières, mentre i sudafricani combatterono nel bosco di Delville e i canadesi e i neozelandesi parteciparono alle offensive di settembre. Per questi Paesi la battaglia divenne un momento importante della memoria nazionale.
Le conseguenze della battaglia della Somme
- perdite enormi: circa 420.000 britannici, 200.000 francesi e un numero simile o superiore di tedeschi tra morti, feriti e prigionieri;
- avanzate minime: nel punto massimo gli Alleati avanzarono di circa 10 chilometri, senza sfondare il fronte;
- il logoramento della Germania: l’esercito dell’Impero tedesco perse molti soldati esperti; nel 1917 i tedeschi si ritirarono su una nuova linea fortificata più corta, la linea Hindenburg;
- nuove tattiche: gli Alleati impararono a coordinare meglio artiglieria, fanteria, carri armati e aerei, lezioni applicate nelle offensive del 1917 e del 1918.
La memoria della Somme
Per la Gran Bretagna e i Paesi del Commonwealth la Somme è il simbolo del sacrificio di una generazione. Nella regione si trovano decine di cimiteri militari e il memoriale di Thiepval, che ricorda oltre 72.000 soldati britannici e sudafricani caduti senza una tomba conosciuta. Per gli storici la battaglia mostra in modo chiaro che cosa fosse la guerra industriale di massa, in cui la potenza del fuoco difensivo rendeva quasi impossibile vincere con un attacco frontale.
Nota sulle fonti
La voce utilizza diari e documenti degli archivi britannici e francesi, Commonwealth War Graves Commission, Imperial War Museums e studi storiografici sulla guerra di trincea. Date, perdite e andamento delle operazioni sono stati confrontati con manuali di storia della Prima guerra mondiale.