Cronologie · Cronologia delle guerre
La guerra di secessione americana (1861–1865) contrappose gli Stati del Nord e quelli del Sud degli Stati Uniti: questa cronologia ne riassume le cause, legate alla schiavitù, le battaglie principali e le conseguenze.
Riassunto
A metà dell’Ottocento gli Stati Uniti erano divisi tra un Nord in rapida industrializzazione, dove la schiavitù era stata abolita, e un Sud agricolo, la cui economia si basava sulle piantagioni di cotone e sul lavoro di quasi quattro milioni di afroamericani ridotti in schiavitù. La questione dell’estensione della schiavitù nei nuovi territori dell’Ovest divise profondamente il Paese.
Dopo l’elezione del repubblicano Abraham Lincoln, contrario all’espansione della schiavitù, undici Stati del Sud si separarono dall’Unione e formarono gli Stati confederati d’America. Ne seguì la guerra più sanguinosa della storia statunitense. Per un approfondimento consulta la scheda sull’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
Il Nord poteva contare su una popolazione molto più numerosa, sulla maggior parte delle industrie e delle ferrovie e su una flotta che bloccò i porti del Sud. La Confederazione, guidata da generali abili come Lee, sperava invece in una guerra breve e nel riconoscimento delle potenze europee, che non arrivò.
Date principali
- 1820Compromesso del Missouri sulla schiavitù nei nuovi Stati.
- 1852Esce La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe.
- 1857Sentenza Dred Scott della Corte suprema, favorevole agli schiavisti.
- Novembre 1860Abraham Lincoln viene eletto presidente.
- Dicembre 1860La Carolina del Sud si separa dall’Unione.
- Febbraio 1861Nascono gli Stati confederati d’America, presieduti da Jefferson Davis.
- 12 aprile 1861Attacco confederato a Fort Sumter: inizia la guerra.
- Settembre 1862Battaglia di Antietam.
- 1° gennaio 1863Entra in vigore il Proclama di emancipazione di Lincoln.
- Luglio 1863Vittoria nordista a Gettysburg e presa di Vicksburg; a novembre Lincoln pronuncia il discorso di Gettysburg.
- 1864Marcia del generale Sherman attraverso la Georgia fino al mare.
- 9 aprile 1865Il generale confederato Robert E. Lee si arrende a Ulysses S. Grant ad Appomattox.
- 14 aprile 1865Lincoln viene assassinato a Washington.
- Dicembre 1865Il XIII emendamento abolisce la schiavitù in tutti gli Stati Uniti.
- 1865–1877Periodo della Ricostruzione del Sud.
Cause
La causa principale della guerra fu la schiavitù: il Sud temeva che la sua limitazione nei nuovi territori portasse, nel tempo, alla fine del sistema delle piantagioni. Il movimento abolizionista del Nord e la crescita del Partito repubblicano resero il conflitto sempre più aspro.
Si aggiunsero divergenze economiche, per esempio sui dazi doganali, e politiche, sui diritti dei singoli Stati rispetto al governo federale. L’elezione di Lincoln fu vista dagli Stati del Sud come una minaccia e spinse alla secessione. Sul tema generale leggi la scheda sulla schiavitù.
Conseguenze
La vittoria del Nord preservò l’unità degli Stati Uniti e portò all’abolizione della schiavitù. I successivi emendamenti XIV e XV riconobbero agli afroamericani la cittadinanza e, per gli uomini, il diritto di voto. La guerra provocò circa 620.000 morti secondo le stime tradizionali, oggi considerate probabilmente in difetto.
Dopo la fine della Ricostruzione, però, gli Stati del Sud introdussero leggi di segregazione razziale e limitazioni al voto dei neri, che rimasero in vigore fino alle lotte per i diritti civili del Novecento. Su quel periodo leggi la cronologia di Martin Luther King.
Perché è importante
La guerra di secessione è un passaggio fondamentale della storia degli Stati Uniti e del mondo atlantico: fu una delle prime guerre industriali, con ferrovie, telegrafo e armi prodotte in serie, e segnò la fine della schiavitù nel Paese.
Per proseguire leggi la cronologia della storia delle Americhe e la scheda sull’Ottocento.
Collegamenti nell’archivio
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