Hammurabi

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Cronologia dei personaggi

Hammurabi fu re di Babilonia dal 1792 al 1750 a.C. circa (secondo la cronologia media): questa cronologia ripercorre le sue conquiste in Mesopotamia e la nascita del famoso codice di leggi che porta il suo nome.

Riassunto

All’inizio del II millennio a.C. la Mesopotamia era divisa tra città e regni rivali, come Larsa, Eshnunna, Mari e l’Assiria. Babilonia era allora una città di media importanza, governata da una dinastia di origine amorrea. Hammurabi, sesto re di questa dinastia, ereditò un piccolo regno e in circa quarant’anni lo trasformò nella potenza dominante della regione.

Il suo regno è noto grazie a una grande quantità di fonti: lettere, documenti amministrativi, liste di anni e soprattutto la stele con il codice di leggi, oggi conservata al Museo del Louvre. Le date sono approssimative, perché la cronologia della Mesopotamia antica è ancora discussa. Per il contesto leggi la scheda sulla Mesopotamia.

Date principali

  1. 1792 a.C. circaHammurabi sale al trono di Babilonia, in un sistema di regni rivali.
  2. Primi anni di regnoSi dedica a opere pubbliche, canali e templi, e stringe alleanze con i regni vicini, tra cui Mari.
  3. 1763 a.C. circaConquista Larsa, sconfiggendo il re Rim-Sin, e prende il controllo della Mesopotamia meridionale.
  4. 1764 a.C. circaRespinge una coalizione guidata dall’Elam, con l’aiuto di Mari e di altri alleati.
  5. 1762 a.C. circaSconfigge il regno di Eshnunna e i suoi alleati a nord-est.
  6. 1761–1759 a.C. circaConquista Mari, sua ex alleata, e più tardi ne distrugge il palazzo.
  7. Ultimi anni di regnoFa incidere la raccolta di leggi su stele di pietra, esposte nei centri del regno.
  8. 1750 a.C. circaMuore; gli succede il figlio Samsu-iluna, che fatica a mantenere unito il regno.
  9. XII secolo a.C.Il re elamita Shutruk-Nakhunte porta la stele del codice a Susa, dove fu ritrovata nel 1901–1902 da archeologi francesi.

Cause

L’ascesa di Hammurabi si spiega con la sua abilità diplomatica e militare: sfruttò le rivalità tra i regni vicini, cambiando alleanze quando gli era utile, e intervenne al momento giusto contro i più deboli. Il controllo dei canali e dell’acqua dei fiumi Tigri ed Eufrate fu decisivo per l’economia e per la guerra.

Il codice nacque dall’esigenza di presentare il re come garante della giustizia voluto dagli dei e di dare regole comuni a un regno ormai vasto e composto da popoli diversi. Approfondisci nella scheda sul codice di Hammurabi.

Conseguenze

Babilonia divenne il centro politico e culturale della Mesopotamia per molti secoli, anche dopo la fine della dinastia di Hammurabi. Il codice, con circa 280 norme su famiglia, commercio, lavoro, proprietà e pene, è una delle raccolte di leggi più antiche e complete giunte fino a noi.

Le leggi prevedevano pene diverse a seconda della condizione sociale (uomini liberi, dipendenti, schiavi) e applicavano spesso il principio “occhio per occhio”. Per conoscere meglio questa civiltà leggi la scheda sui Babilonesi.

Perché è importante

Hammurabi è importante perché la sua figura mostra come nascevano i primi grandi Stati: con la forza militare, la diplomazia, il controllo delle risorse e un’ideologia che legava il re agli dei. Il suo codice permette di studiare la società mesopotamica, ma non va confuso con un codice moderno: era più una raccolta di sentenze esemplari che un sistema completo di leggi. Nel prologo e nell’epilogo il re dichiara di voler proteggere i deboli, le vedove e gli orfani.

Per proseguire leggi la scheda sugli Assiri e la pagina sull’età antica.

Collegamenti nell’archivio

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