Babilonesi

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Devi ripassare in fretta? Leggi Babilonesi: riassunto breve, con date, cause e conseguenze. Qui sotto trovi invece la spiegazione completa.

Età antica · Mesopotamia

I Babilonesi sono gli abitanti di Babilonia, la città sull’Eufrate, a circa 85 chilometri dall’attuale Baghdad, che dominò la Mesopotamia in due grandi momenti: con Hammurabi, nel XVIII secolo avanti Cristo, e con Nabucodonosor II, nel VI. Tra le due fasi passano più di mille anni. Tenetelo a mente, perché sui quaderni le due Babilonie finiscono spesso fuse in una sola, con Hammurabi che ammira la Porta di Ishtar costruita dodici secoli dopo di lui.

Da piccola città a capitale: gli Amorrei

Intorno al 2000 a.C. Babilonia era un centro modesto. A cambiarne la sorte furono gli Amorrei, popolazioni di lingua semitica arrivate dalla Siria, che fondarono una dinastia locale verso il 1894 a.C. Per un secolo la città fu una tra le tante: Larsa, Mari, Eshnunna, Assur erano altrettanto forti, e si combattevano e si alleavano a seconda delle convenienze.

Hammurabi e il primo impero babilonese

Hammurabi salì al trono nel 1792 a.C. e regnò fino al 1750. Per quasi trent’anni fu un abile diplomatico, attento a non schierarsi troppo. Poi, nell’ultima parte del regno, sconfisse uno dopo l’altro i rivali, compresa Mari, che pure era stata sua alleata, e unificò la Mesopotamia meridionale e centrale.

Lo conosciamo bene grazie alle lettere che scriveva ai suoi funzionari: si occupava di tutto, da un canale da ripulire a un debito non pagato. E naturalmente grazie al suo codice di leggi, a cui dedichiamo una scheda specifica, il Codice di Hammurabi.

Con lui il dio cittadino, Marduk, diventa sempre più importante, fino a essere considerato il re degli dèi. Il poema babilonese della creazione, l’Enuma Elish, racconta proprio come Marduk sconfisse il mostro marino Tiamat e con il suo corpo creò il cielo e la terra.

Ittiti, Cassiti e Assiri: secoli di dominio straniero

Dopo Hammurabi l’impero si restringe. Nel 1595 a.C. arriva un colpo inatteso: il re ittita Mursili I, sceso dall’Anatolia, saccheggia Babilonia e se ne va. Nel vuoto si insediano i Cassiti, un popolo venuto dai monti Zagros, che governeranno per oltre quattro secoli. Stranieri sì, ma presto “babilonesizzati”: adottano lingua, dèi e scrittura locali.

Più tardi Babilonia finisce sotto il controllo degli Assiri, che la rispettano e la temono allo stesso tempo. Nel 689 a.C. il re assiro Sennacherib, esasperato dalle rivolte, la rade al suolo e fa deviare l’acqua dei canali sulle rovine. Suo figlio la farà ricostruire. Prestigio religioso, anche in mezzo alla guerra.

Nabucodonosor II e l’impero neobabilonese

Nel 626 a.C. un capo caldeo, Nabopolassar, si proclama re di Babilonia. Alleato con i Medi, distrugge Ninive nel 612 a.C. e mette fine all’impero assiro. È l’inizio dell’impero neobabilonese, detto anche caldeo.

Suo figlio Nabucodonosor II, che regna dal 605 al 562 a.C., è il sovrano più famoso, anche per ragioni che poco hanno a che fare con Babilonia stessa. Nel 597 e poi nel 587-586 a.C. assedia Gerusalemme, distrugge il Tempio e deporta in Mesopotamia una parte della popolazione: è l’esilio babilonese, che trovate raccontato nella scheda sulla diaspora ebraica. Nella Bibbia, Babilonia diventa da allora il simbolo della città superba e corrotta.

Com’era Babilonia: porta di Ishtar, ziggurat e giardini pensili

Nabucodonosor fece di Babilonia una delle città più grandi del mondo antico. Una doppia cerchia di mura, un fiume che la tagliava in due, un ponte di pietra. Si entrava da nord attraverso la Porta di Ishtar, costruita intorno al 575 a.C. e rivestita di mattoni smaltati blu con tori e draghi in rilievo. Oggi potete vederla, ricostruita con i mattoni originali, al Pergamonmuseum di Berlino: gli archeologi tedeschi la scavarono all’inizio del Novecento.

Dalla porta partiva la Via delle Processioni, che portava al santuario di Marduk e alla grande ziggurat chiamata Etemenanki, “casa del fondamento del cielo e della terra”. Molti studiosi pensano che sia lei la torre di Babele del racconto biblico.

E i giardini pensili? Erano una delle sette meraviglie del mondo antico, ne parlano autori greci e romani. Ma nessun testo babilonese li cita, e gli scavi non ne hanno trovato prove sicure. Una studiosa di Oxford, Stephanie Dalley, ha proposto che si trovassero in realtà a Ninive, in Assiria. Il dubbio, qui, fa parte della risposta.

Astronomia, matematica e scienza

I Babilonesi osservavano il cielo con una pazienza incredibile, per secoli, registrando su tavolette le posizioni dei pianeti e le eclissi. Lo facevano per predire il futuro, perché i segni celesti erano messaggi degli dèi, ma intanto accumulavano dati precisissimi. Ereditarono dai Sumeri il sistema in base 60. Conoscevano relazioni tra i lati dei triangoli rettangoli che i Greci attribuiranno a Pitagora: una tavoletta famosa, chiamata Plimpton 322, ne è la prova. I nomi dei segni dello zodiaco vengono in gran parte da qui.

La fine: Ciro il Grande nel 539 a.C.

Nel 539 a.C. il re persiano Ciro entra a Babilonia quasi senza combattere. Una parte della popolazione e dei sacerdoti di Marduk era scontenta dell’ultimo re, Nabonedo, che passava anni lontano dalla capitale e favoriva il dio-luna Sin. Ciro si presenta come liberatore e permette agli Ebrei di tornare a Gerusalemme. Babilonia diventa una delle capitali dell’impero persiano; nel 323 a.C. ci morirà Alessandro Magno.

Per il periodo precedente vedete gli Accadi; l’ordine completo degli argomenti è nell’indice per la prima.

Fonti per approfondire

Per le date e i sovrani, le voci di Wikipedia “Hammurabi” e “Babilonia (regione storica)”. Su Nabucodonosor II c’è l’articolo in italiano della World History Encyclopedia, “Nabucodonosor II”.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

Rientra nell’archivio principale o consulta strumenti, cronologie e mappe per ampliare la ricerca.

Esplora le epocheConsulta le risorse