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Martin Luther King Jr.

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Cronologia dei personaggi

Martin Luther King Jr. (1929–1968) fu il principale leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti: questa cronologia ne ripercorre la vita e le battaglie non violente.

Riassunto

A metà del Novecento, negli Stati del Sud degli Stati Uniti, gli afroamericani vivevano sotto un sistema di segregazione razziale imposto dalle leggi: scuole, trasporti, locali pubblici erano separati, e molte norme impedivano di fatto il voto. Martin Luther King, pastore battista nato ad Atlanta, guidò una lunga campagna non violenta contro queste discriminazioni.

Ispirandosi anche all’esempio di Gandhi, King organizzò boicottaggi, marce e proteste pacifiche che attirarono l’attenzione di tutto il Paese. Per un profilo completo consulta la scheda su Martin Luther King.

Il metodo di King si basava sulla disobbedienza civile: violare apertamente leggi considerate ingiuste, accettando l’arresto senza rispondere con la violenza, per mostrare all’opinione pubblica l’ingiustizia della segregazione. Fu arrestato decine di volte.

Date principali

  1. 15 gennaio 1929Nascita ad Atlanta, in Georgia.
  2. 1954Diventa pastore a Montgomery, in Alabama; la Corte suprema, con la sentenza Brown contro Board of Education, dichiara incostituzionale la segregazione nelle scuole pubbliche.
  3. 1955Rosa Parks viene arrestata per essersi rifiutata di cedere il posto sull’autobus; inizia il boicottaggio dei bus di Montgomery, guidato da King.
  4. 1956La Corte suprema dichiara illegale la segregazione sui bus dell’Alabama; il boicottaggio si conclude con successo.
  5. 1957King contribuisce a fondare la Southern Christian Leadership Conference.
  6. 1963Campagna di Birmingham; King scrive la Lettera dal carcere di Birmingham.
  7. 28 agosto 1963Marcia su Washington e discorso “I have a dream”.
  8. 1964Approvazione del Civil Rights Act; King riceve il premio Nobel per la pace.
  9. 1965Marce da Selma a Montgomery; approvazione del Voting Rights Act.
  10. 1967King si schiera pubblicamente contro la guerra del Vietnam.
  11. 4 aprile 1968King viene assassinato a Memphis, nel Tennessee.
  12. 1983Viene istituita una festa federale in suo onore, celebrata il terzo lunedì di gennaio.

Cause

Il movimento guidato da King nacque dalla discriminazione e dalla violenza subite dagli afroamericani nel Sud, dove la segregazione era legale e il voto ostacolato. Dopo la Seconda guerra mondiale, a cui avevano partecipato molti soldati afroamericani, crebbe la richiesta di uguaglianza.

Le sentenze della Corte suprema, l’azione di associazioni come la NAACP, il ruolo delle chiese e la forza della televisione, che mostrava al Paese le violenze contro i manifestanti pacifici, crearono le condizioni per il cambiamento. Per approfondire leggi la scheda sul movimento per i diritti civili negli Stati Uniti.

Conseguenze

Il discorso “I have a dream”, pronunciato davanti al Lincoln Memorial di fronte a una folla di oltre duecentomila persone, è diventato uno dei testi più celebri della storia americana.

Il Civil Rights Act del 1964 vietò la discriminazione nei luoghi pubblici e nel lavoro, e il Voting Rights Act del 1965 tutelò il diritto di voto degli afroamericani. La segregazione legale nel Sud fu smantellata.

Restavano però povertà e disuguaglianze, soprattutto nelle grandi città: negli ultimi anni King si concentrò sempre più sui temi economici e sulla pace. Dopo la sua morte scoppiarono rivolte in molte città americane. Il suo metodo non violento ha ispirato movimenti per i diritti in tutto il mondo.

Perché è importante

Martin Luther King è diventato un simbolo universale della lotta contro il razzismo e per l’uguaglianza. La sua storia aiuta a capire il Novecento americano, il valore della disobbedienza civile non violenta e il legame tra diritti civili, democrazia e giustizia sociale.

Per proseguire leggi la scheda sugli Stati Uniti nel Novecento, il profilo di Rosa Parks e la cronologia di Nelson Mandela.

Collegamenti nell’archivio

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