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Le rivoluzioni del 1848

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Cronologia delle rivoluzioni

Le rivoluzioni del 1848, chiamate anche “primavera dei popoli”, furono un’ondata di insurrezioni che attraversò l’Europa da Palermo a Parigi, da Vienna a Berlino: questa cronologia ne segue le tappe fino alla repressione del 1849.

Riassunto

Il 1848 fu una stagione di insurrezioni e di richieste costituzionali che interessò gran parte dell’Europa. In pochi mesi caddero governi, sovrani concessero costituzioni e popoli sottomessi ad altri Stati chiesero l’indipendenza. Le notizie viaggiavano rapidamente da una capitale all’altra e ogni rivolta incoraggiava le successive. Quasi ovunque, però, le forze conservatrici riuscirono a riprendere il controllo entro il 1849.

Le rivoluzioni ebbero esiti diversi, ma rivelarono le tensioni legate alla crisi economica, alle aspirazioni nazionali e alle richieste sociali, e segnarono il passaggio verso nuove forme di politica di massa. Approfondisci nella scheda sulle rivoluzioni del 1848.

Date principali

  1. 12 gennaio 1848Insurrezione di Palermo contro i Borbone: è la prima rivoluzione dell’anno.
  2. Febbraio 1848Ferdinando II concede la costituzione nel Regno delle Due Sicilie; a Londra esce il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels.
  3. 22–24 febbraio 1848Rivoluzione a Parigi: cade la monarchia di Luigi Filippo e nasce la Seconda Repubblica.
  4. 4 marzo 1848Carlo Alberto concede lo Statuto albertino nel Regno di Sardegna.
  5. 13 marzo 1848Insurrezione a Vienna: il cancelliere Metternich si dimette e fugge.
  6. 18 marzo 1848Rivolta a Berlino; nello stesso giorno iniziano le Cinque giornate di Milano contro gli austriaci.
  7. 22–23 marzo 1848Venezia proclama la Repubblica di San Marco; il Piemonte dichiara guerra all’Austria (prima guerra d’indipendenza).
  8. Maggio 1848A Francoforte si riunisce il primo parlamento eletto di tutta la Germania, che discute una costituzione per uno Stato tedesco unitario.
  9. Giugno 1848A Parigi la rivolta operaia delle “giornate di giugno” viene repressa dall’esercito.
  10. Luglio 1848Gli austriaci sconfiggono i piemontesi a Custoza.
  11. Dicembre 1848Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto presidente della Repubblica francese.
  12. 1849Nasce la Repubblica romana; il Piemonte è sconfitto a Novara; Roma e Venezia cadono in estate e l’Ungheria si arrende ad agosto con l’aiuto russo all’Austria.

Cause

Le rivoluzioni ebbero cause economiche e politiche. Gli anni 1845–1847 furono segnati da cattivi raccolti, carestie e disoccupazione, che colpirono contadini e operai. Le borghesie liberali chiedevano costituzioni, parlamenti e libertà di stampa, contro l’ordine stabilito dal Congresso di Vienna e dalla Restaurazione.

A queste richieste si aggiunsero le aspirazioni nazionali di italiani, tedeschi, ungheresi, cechi e polacchi, che volevano Stati indipendenti o unitari. Le idee democratiche e socialiste, come quelle di Karl Marx, si diffondevano tra i lavoratori delle città.

Conseguenze

Nel breve periodo quasi tutte le rivoluzioni fallirono: i sovrani ripresero il potere e molti patrioti furono imprigionati o costretti all’esilio. Alcune conquiste però restarono, come lo Statuto albertino in Piemonte e l’abolizione della servitù della gleba nell’Impero asburgico. Sul caso italiano leggi la scheda sul Risorgimento italiano.

Il 1848 mostrò anche che le divisioni tra liberali moderati, democratici e socialisti indebolivano i movimenti rivoluzionari. Negli anni successivi l’unificazione dell’Italia e della Germania avvenne soprattutto per iniziativa di governi e diplomazie: leggi la cronologia dell’unificazione tedesca.

Perché è importante

Le rivoluzioni del 1848 sono importanti perché per la prima volta un’ondata rivoluzionaria coinvolse quasi tutta l’Europa contemporaneamente, grazie anche alla diffusione di giornali e ferrovie. In molti paesi comparvero il suffragio universale maschile, i partiti e le manifestazioni di massa.

Ancora oggi in italiano l’espressione “fare un quarantotto” indica una grande confusione. Per un confronto con un’altra rivoluzione parigina leggi la cronologia della Comune di Parigi.

Collegamenti nell’archivio

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