Sparta: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Il riassunto su Sparta parte da un’idea semplice: questa polis organizzò tutta la sua vita intorno alla guerra. Sorgeva in Laconia, nel Peloponneso, ed era stata fondata dai Dori intorno al X secolo a.C. Nel VI e V secolo a.C. aveva il miglior esercito di terra della Grecia. Il suo sistema era un’oligarchia: governavano pochi, e tutto era pensato per mantenere l’ordine e la forza militare.

Date chiave

Circa X secolo a.C.: i Dori si stabiliscono in Laconia.

VIII-VII secolo a.C.: guerre messeniche, conquista della Messenia.

VII secolo a.C.: le leggi attribuite al leggendario Licurgo fissano l’ordinamento.

480 a.C.: Leonida e i suoi trecento cadono alle Termopili.

404 a.C.: Sparta vince la guerra del Peloponneso contro Atene.

371 a.C.: sconfitta a Leuttra contro Tebe, inizio del declino.

La società

Gli abitanti erano divisi in tre gruppi. Gli spartiati erano i cittadini veri, poche migliaia, e facevano solo i soldati. I perieci erano liberi ma senza diritti politici: commercianti e artigiani. Gli iloti, la maggioranza, erano contadini asserviti che lavoravano le terre degli spartiati. Proprio la paura di una rivolta degli iloti spiega la durezza del sistema. Ogni anno gli efori dichiaravano formalmente guerra agli iloti, così uccidere quelli considerati pericolosi non era un reato. È un dettaglio terribile, ma aiuta a capire quanto Sparta vivesse nella paura del proprio interno.

Le istituzioni

Sparta aveva due re, che guidavano l’esercito. La gherusia era un consiglio di 28 anziani sopra i sessant’anni più i re; l’apella era l’assemblea degli spartiati, che approvava o respingeva le proposte per acclamazione. I cinque efori, eletti ogni anno, controllavano tutti, perfino i re.

L’educazione

A sette anni i maschi lasciavano la famiglia ed entravano nell’agoghé, un addestramento durissimo: poco cibo, fatica, disciplina. Da adulti mangiavano insieme nei sissizi e restavano soldati fino a sessant’anni. Le ragazze facevano esercizio fisico e avevano più libertà che nel resto della Grecia, perché dovevano generare figli forti.

Le conseguenze

Sparta era forte ma chiusa: pochi commerci, poca cultura scritta, cittadini sempre meno numerosi. Dopo la vittoria su Atene non riuscì a guidare la Grecia e perse presto il primato. Gli antichi però ammiravano la sua disciplina, e ancora oggi diciamo “spartano” per indicare qualcosa di semplice e severo.

La spiegazione completa è nella pagina su Sparta. Il modello opposto è Atene; per il quadro generale leggi il riassunto sulla polis greca. Tutti gli argomenti sono nell’indice per la prima.

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