Codice di Hammurabi: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Ecco il riassunto sul Codice di Hammurabi, una delle raccolte di leggi più antiche e famose della storia. Fu fatto scrivere dal re di Babilonia Hammurabi verso il 1754 a.C., alla fine del suo regno. Contiene 282 leggi, incise in caratteri cuneiformi e in lingua accadica su una stele di basalto nero alta circa 2,25 metri. La stele originale si trova oggi al museo del Louvre, a Parigi.

Date e scoperta

1792-1750 a.C.: regno di Hammurabi, che unifica la Mesopotamia.

Circa 1754 a.C.: le leggi vengono incise e le stele esposte in diverse città del regno.

XII secolo a.C.: un re dell’Elam, regione dell’attuale Iran, porta la stele come bottino nella sua capitale, Susa.

1901-1902: una missione archeologica francese la ritrova proprio a Susa, spezzata in tre pezzi.

Com’è fatta la stele

In alto, un rilievo mostra Hammurabi in piedi davanti a Shamash, il dio del sole e della giustizia, seduto sul trono. Il messaggio è chiaro: le leggi vengono dagli dèi, e il re è il loro custode. Sotto, il testo è diviso in tre parti: un prologo, in cui il re elenca le sue imprese e dice di voler far “risplendere la giustizia nel paese” perché “il forte non opprima il debole”; le leggi vere e proprie; un epilogo con maledizioni contro chi le cancellerà.

Che cosa stabiliscono le leggi

Le leggi riguardano quasi ogni aspetto della vita: furti, commercio, prestiti e debiti, affitti di campi e di animali, lavori di irrigazione, matrimonio, divorzio, eredità, adozione, salari di medici e artigiani. Sono scritte in forma di casi concreti: “se un uomo fa questo, allora gli succede quest’altro”. Per esempio: se un costruttore fa una casa che crolla e uccide il proprietario, il costruttore viene messo a morte.

La legge del taglione

Il codice è famoso per il principio del taglione: “se un uomo ha cavato l’occhio a un uomo libero, gli si caverà l’occhio”. Ci sembra crudele, ma aveva una logica: limitava la vendetta, che doveva essere proporzionata al danno e decisa da un giudice, non lasciata alle famiglie.

Leggi diverse per persone diverse

Attenzione: la legge non era uguale per tutti. La società era divisa in tre classi: gli uomini liberi di pieno diritto, gli awilum; i dipendenti del palazzo o semiliberi, i mushkenum; gli schiavi. Se si cavava l’occhio a un uomo libero si subiva il taglione; se lo si cavava a un semilibero si pagava una multa in argento; per uno schiavo, si pagava metà del suo prezzo al padrone. Anche le donne avevano alcuni diritti, per esempio potevano possedere beni e in certi casi chiedere il divorzio.

Perché è importante

Non è il primo codice della storia: ne esistono di più antichi, come quello del re sumero Ur-Nammu, di circa tre secoli prima. Ma è il più completo arrivato fino a noi. Ci fa conoscere da vicino la società babilonese, e ci mostra un’idea che avrà un grande futuro: le leggi scritte ed esposte in pubblico, in modo che tutti le possano conoscere. Alcune somiglianze si ritrovano nelle leggi della Bibbia e, molto più tardi, nelle XII Tavole romane.

Per la spiegazione completa, con esempi e fonti, leggi la pagina sul Codice di Hammurabi. Il re e il suo regno sono nel riassunto sui Babilonesi; per i popoli successivi vedi gli Assiri. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

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