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Filadelfia rivoluzionaria

Epoca:

Filadelfia rivoluzionaria fu il centro politico della Rivoluzione americana. Nella città della Pennsylvania si riunì il Congresso continentale, fu approvata la Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776 e nel 1787 fu scritta la Costituzione degli Stati Uniti. Per questo Filadelfia è considerata il luogo di nascita della repubblica americana.

Filadelfia rivoluzionaria: riassunto

Filadelfia era stata fondata nel 1682 da William Penn, un quacchero inglese che aveva ricevuto dal re la colonia della Pennsylvania. Penn progettò una città regolare, con strade a griglia, e garantì un’ampia tolleranza religiosa. Nel Settecento Filadelfia divenne una delle città più grandi e ricche delle colonie britanniche, con un porto attivo, molte botteghe artigiane, tipografie e istituzioni culturali.

La posizione centrale tra le colonie del Nord e quelle del Sud la rese il luogo ideale per le riunioni dei delegati. Tra il 1774 e il 1800, con alcune interruzioni, la città fu il cuore delle decisioni che portarono all’indipendenza americana e alla costruzione del nuovo Stato.

Il Congresso continentale

Nel settembre 1774, in risposta alle leggi punitive contro Boston, i rappresentanti di quasi tutte le colonie si riunirono a Filadelfia nel primo Congresso continentale, che chiese il ritiro delle misure britanniche e organizzò un boicottaggio commerciale. Dopo l’inizio dei combattimenti nel 1775, il secondo Congresso continentale creò l’esercito continentale e ne affidò il comando a George Washington.

La Dichiarazione d’indipendenza

Il 2 luglio 1776 il Congresso votò la separazione dalla Gran Bretagna e il 4 luglio approvò il testo della Dichiarazione d’indipendenza, redatto soprattutto da Thomas Jefferson con la revisione di un comitato di cui facevano parte, tra gli altri, John Adams e Benjamin Franklin. Il documento affermava che tutti gli uomini sono creati uguali e che hanno diritti inalienabili, tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità, e che i governi traggono il loro potere dal consenso dei governati.

Queste idee, legate alla cultura dell’Illuminismo, avrebbero avuto grande influenza anche in Europa. Allo stesso tempo, il principio di uguaglianza conviveva con la schiavitù, ancora legale in molte colonie e praticata anche da diversi firmatari.

La guerra e l’occupazione britannica

Nel settembre 1777, durante la Guerra d’indipendenza americana, le truppe britanniche occuparono Filadelfia e il Congresso dovette spostarsi. Washington passò il duro inverno 1777-1778 con il suo esercito a Valley Forge, non lontano dalla città. Nel 1778, dopo l’alleanza tra gli Stati Uniti e la Francia, i britannici abbandonarono Filadelfia. Nel 1781 furono ratificati gli Articoli della Confederazione, il primo ordinamento comune degli Stati.

La Convenzione costituzionale del 1787

Gli Articoli della Confederazione si rivelarono deboli: il governo centrale non poteva imporre tasse né regolare il commercio. Nel 1787 si riunì a Filadelfia, nello stesso edificio dove era stata approvata la Dichiarazione, una convenzione presieduta da Washington. Dopo lunghe discussioni, i delegati scrissero una nuova Costituzione, che creava un governo federale con un presidente, un Congresso diviso in due camere e una Corte suprema, secondo il principio della separazione dei poteri.

Tra i compromessi più discussi ci furono quello sulla rappresentanza degli Stati grandi e piccoli e quello che, ai fini della rappresentanza, contava gli schiavi come tre quinti di una persona. La Costituzione entrò in vigore nel 1789; nel 1791 fu integrata dal Bill of Rights, i primi dieci emendamenti. Dal 1790 al 1800 Filadelfia fu la capitale provvisoria, prima del trasferimento a Washington.

Una città di cultura e di stampa

Filadelfia era anche un vivace centro culturale. Benjamin Franklin vi aveva fondato nel Settecento una biblioteca pubblica in abbonamento, una società filosofica dedicata alle scienze e un’accademia da cui nacque l’attuale Università della Pennsylvania. Le tipografie cittadine stampavano giornali, almanacchi e opuscoli politici. Nel gennaio 1776 fu pubblicato a Filadelfia “Common Sense” di Thomas Paine, un opuscolo che sosteneva con argomenti semplici e diretti la necessità di rompere con la monarchia britannica ed ebbe una diffusione molto ampia.

La città era abitata da gruppi religiosi diversi: quaccheri, anglicani, presbiteriani, luterani, cattolici ed ebrei. Questa varietà, rara per l’epoca, rifletteva il progetto di tolleranza voluto da Penn fin dalla fondazione della colonia.

Date principali

  • 1682: William Penn fonda Filadelfia.
  • 1774: primo Congresso continentale.
  • 4 luglio 1776: approvazione della Dichiarazione d’indipendenza.
  • 1777-1778: occupazione britannica della città.
  • 1787: Convenzione costituzionale.
  • 1790-1800: Filadelfia capitale degli Stati Uniti.

Protagonisti

  • Benjamin Franklin, scienziato, editore e diplomatico, la figura più nota della città.
  • Thomas Jefferson, principale autore della Dichiarazione.
  • John Adams, sostenitore dell’indipendenza nel Congresso.
  • George Washington, comandante e presidente della Convenzione.
  • James Madison, tra i principali artefici della Costituzione.

Perché è importante

Filadelfia rivoluzionaria è il luogo in cui furono scritti due dei testi più importanti della storia politica moderna. L’edificio oggi chiamato Independence Hall, patrimonio mondiale UNESCO, e la Campana della Libertà ricordano quella stagione. Studiare questa città aiuta a capire come una ribellione coloniale si sia trasformata in un esperimento di governo repubblicano e federale.

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