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Mappa dell’Europa nel 1815

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

La mappa dell’Europa nel 1815 mostra il continente come fu ridisegnato dopo la caduta di Napoleone. Tra il 1814 e il 1815 i rappresentanti delle grandi potenze si riunirono nel Congresso di Vienna per cancellare le conquiste francesi, restaurare le antiche dinastie e costruire un equilibrio che impedisse a un solo Stato di dominare l’Europa. La carta di questa pagina fotografa la situazione politica subito dopo l’atto finale del Congresso, firmato nel giugno 1815. Per il contesto generale del secolo puoi partire dalla scheda sull’Ottocento.

Mappa politica dell’Europa nel 1815 dopo il Congresso di Vienna, con il Regno Unito, la Francia restaurata, la Confederazione germanica, l’Impero austriaco, la Prussia, l’Impero russo e gli Stati italiani
L’Europa nel 1815, dopo il Congresso di Vienna. Mappa di Alexander Altenhof – CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (file originale).

L’Europa dopo il Congresso di Vienna: gli Stati principali

Sulla carta del 1815 si riconoscono cinque grandi potenze: il Regno Unito, padrone dei mari; la Francia, riportata ai confini prerivoluzionari e affidata di nuovo ai Borbone; l’Impero austriaco, che si estendeva dalla Lombardia e dal Veneto fino alla Galizia; il Regno di Prussia, ingrandito in Renania e in Sassonia; l’Impero russo, che ottenne gran parte della Polonia con il Regno di Polonia, detto anche Regno del Congresso.

Al centro del continente nacque la Confederazione germanica, un’unione di 39 Stati tedeschi presieduta dall’Austria, che sostituiva il vecchio Sacro Romano Impero sciolto nel 1806. A nord il Regno Unito dei Paesi Bassi riuniva Olanda e Belgio, mentre la Norvegia passava dalla Danimarca alla Svezia. A sud-est l’Impero ottomano controllava ancora quasi tutti i Balcani.

L’Italia nel 1815

Nella penisola italiana il Congresso restaurò gli antichi Stati: il Regno di Sardegna, ingrandito con la Liguria; il Regno Lombardo-Veneto, parte dell’Impero austriaco; i ducati di Parma, Modena e Lucca; il Granducato di Toscana; lo Stato della Chiesa e, dal 1816, il Regno delle Due Sicilie. Come questa carta cambiò nei decenni successivi è spiegato nella mappa del Risorgimento italiano.

Restaurazione ed equilibrio tra le potenze

I principi che guidarono il Congresso furono la legittimità, cioè il ritorno dei sovrani spodestati da Napoleone, e l’equilibrio, cioè la divisione del potere tra le grandi potenze. Per difendere questo ordine Austria, Prussia e Russia firmarono la Santa Alleanza, ispirata dal cancelliere austriaco Metternich. I confini del 1815 ignoravano però le aspirazioni nazionali di italiani, tedeschi, polacchi e popoli balcanici: proprio da qui nacquero i moti del 1820–1821 e le rivoluzioni dei decenni successivi.

Dal 1815 al 1871: come cambia la carta

L’assetto deciso a Vienna durò a lungo, ma non rimase immobile. Nel 1830 il Belgio si separò dai Paesi Bassi e la Grecia ottenne l’indipendenza dall’Impero ottomano. Le rivoluzioni del 1848 scossero quasi tutte le capitali europee, pur senza cambiare subito i confini. Le trasformazioni decisive arrivarono tra il 1859 e il 1871, con la nascita del Regno d’Italia e dell’Impero tedesco, che cancellarono la Confederazione germanica e gran parte dei piccoli Stati italiani. Confrontare la carta del 1815 con quella del 1871, riportata nell’indice delle mappe dell’Ottocento, è il modo più rapido per misurare questi cambiamenti.

Cosa osservare sulla mappa

  • Le dimensioni delle cinque grandi potenze e la loro posizione rispetto alla Francia.
  • Gli Stati cuscinetto ai confini francesi, come il Regno Unito dei Paesi Bassi e il Regno di Sardegna.
  • La Confederazione germanica: quanti Stati la compongono e quale ruolo ha l’Austria?
  • La divisione della Polonia tra Russia, Prussia e Austria.
  • L’estensione dell’Impero ottomano nei Balcani.

Date chiave

  • 1814 – Prima abdicazione di Napoleone e apertura del Congresso di Vienna
  • marzo–giugno 1815 – I Cento giorni di Napoleone
  • 9 giugno 1815 – Atto finale del Congresso di Vienna
  • 18 giugno 1815 – Battaglia di Waterloo
  • settembre 1815 – Santa Alleanza tra Austria, Prussia e Russia

Domande guida

  • Perché il Congresso volle circondare la Francia di Stati più forti?
  • Quali popoli europei non avevano uno Stato nazionale nel 1815?
  • Che cosa cambia tra questa mappa e quella dell’Europa nel 1871?

Per altre carte dello stesso periodo torna all’indice delle mappe dell’Ottocento.

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