L’Ottocento è il secolo in cui la carta politica dell’Europa e del mondo cambia più profondamente prima delle guerre mondiali. All’inizio del secolo l’Europa è dominata dall’impero napoleonico; dopo il 1815 il Congresso di Vienna restaura le monarchie e ridisegna i confini; nella seconda metà del secolo nascono nuovi Stati nazionali, come il Regno d’Italia nel 1861 e l’Impero tedesco nel 1871, mentre le potenze europee si spartiscono gran parte dell’Africa e dell’Asia. Le mappe di questa sezione aiutano a seguire queste trasformazioni nello spazio, collegandole agli eventi e ai processi studiati nella scheda sull’Ottocento.

Mappe disponibili
- Europa nel 1815: il continente ridisegnato dal Congresso di Vienna dopo la caduta di Napoleone.
- Risorgimento italiano: dall’Italia divisa del 1815 alla presa di Roma del 1870, fase per fase.
- Colonialismo: l’Africa spartita tra le potenze europee nel 1913.
Che cosa mostrano le mappe dell’Ottocento
Le carte di questo periodo permettono di osservare soprattutto tre fenomeni. Il primo è la ricostruzione dell’ordine europeo dopo Napoleone, decisa dal Congresso di Vienna: il ritorno delle dinastie, il rafforzamento dell’Austria in Italia e della Prussia in Germania, la creazione di Stati cuscinetto attorno alla Francia. Il secondo è la nascita degli Stati nazionali, che cambiò il volto dell’Europa centrale e meridionale. Il terzo è l’imperialismo, con la spartizione dell’Africa regolata anche dalla Conferenza di Berlino del 1884–1885.
Come leggere una mappa storica
Prima di interpretare una carta conviene controllare sempre l’anno a cui si riferisce, la legenda, la scala e la fonte. Molte mappe storiche rappresentano una situazione “fotografata” in un momento preciso, mentre i confini dell’Ottocento cambiarono spesso nel giro di pochi anni. È utile confrontare due o più carte dello stesso territorio in anni diversi, per esempio l’Italia del 1815 e quella del 1861, e chiedersi quali eventi spieghino le differenze. Le date principali si possono verificare nelle cronologie del sito.
Oltre l’Europa
Le mappe dell’Ottocento non riguardano solo l’Europa. Nello stesso secolo quasi tutta l’America Latina conquistò l’indipendenza dagli imperi spagnolo e portoghese, gli Stati Uniti si espansero fino al Pacifico, l’Impero ottomano perse progressivamente territori nei Balcani e in Nord Africa, e il Giappone, dopo il 1868, iniziò una rapida modernizzazione. Una carta del mondo nel 1900, confrontata con una del 1800, mostra bene quanto il potere europeo si fosse esteso sugli altri continenti nel giro di un secolo.
Domande per lo studio
- Quali Stati europei esistevano nel 1815 e quali non esistevano più alla fine del secolo?
- Dove si trovavano i principali imperi coloniali alla fine dell’Ottocento?
- Come cambia la posizione dell’Austria tra il 1815 e il 1871?
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