Personaggi · Storia del presente
Barack Obama è stato il 44° presidente degli Stati Uniti, dal 20 gennaio 2009 al 20 gennaio 2017, e il primo afroamericano a ricoprire quella carica. È arrivato alla Casa Bianca nel mezzo della peggiore crisi economica dagli anni Trenta e di due guerre ancora aperte, in Iraq e in Afghanistan. Nel 2009, dopo pochi mesi di mandato, ha ricevuto il premio Nobel per la pace, una scelta che fece discutere anche i suoi sostenitori. Qui ripercorriamo i fatti principali della sua vita e della sua presidenza, con le valutazioni attribuite a chi le ha espresse.
Infanzia tra Hawaii e Indonesia
Barack Hussein Obama nasce il 4 agosto 1961 a Honolulu, nelle Hawaii. Il padre, che porta lo stesso nome, è un economista keniano venuto a studiare negli Stati Uniti; la madre, Ann Dunham, è un’antropologa nata in Kansas. I genitori si separano quando lui è piccolissimo. Dal 1967 al 1971 vive a Giacarta, in Indonesia, con la madre e il secondo marito di lei, poi torna a Honolulu, dove cresce soprattutto con i nonni materni.
Studia alla Columbia University di New York e nel 1985 si trasferisce a Chicago, dove lavora come organizzatore di comunità nei quartieri poveri del South Side, colpiti dalla chiusura delle acciaierie. Poi entra alla facoltà di legge di Harvard e nel 1990 diventa il primo presidente afroamericano della prestigiosa Harvard Law Review. A Chicago conosce Michelle Robinson, avvocata, che sposa nel 1992.
L’ascesa politica
Dal 1997 al 2004 è senatore dello Stato dell’Illinois. Il suo nome diventa noto in tutto il paese il 27 luglio 2004, con un discorso alla convention del Partito democratico a Boston in cui sostiene che non esistono “un’America liberale e un’America conservatrice”, ma gli Stati Uniti d’America. A novembre viene eletto al Senato federale.
Nel 2008 vince le primarie democratiche contro Hillary Clinton e, il 4 novembre, le elezioni presidenziali contro il repubblicano John McCain. Lo slogan della campagna era “Yes we can”. La sera della vittoria, a Chicago, centinaia di migliaia di persone lo ascoltano in Grant Park. Per molti americani, a quarant’anni dalle lotte di Martin Luther King e del movimento per i diritti civili, è un momento storico.
Crisi economica e riforma sanitaria
Obama entra in carica mentre l’economia è in caduta libera dopo il fallimento della banca Lehman Brothers, nel settembre 2008. Nel febbraio 2009 firma un piano di stimolo economico di circa 787 miliardi di dollari, secondo le stime ufficiali del Congresso dell’epoca, e il governo sostiene il salvataggio di General Motors e Chrysler. La disoccupazione, che aveva toccato il 10% nell’ottobre 2009, scende progressivamente negli anni seguenti, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics. Economisti e politici discutono ancora quanto il merito sia delle sue politiche.
Il 23 marzo 2010 firma l’Affordable Care Act, la riforma sanitaria che i critici chiamano “Obamacare”: estende la copertura assicurativa a milioni di americani che ne erano privi. È stata approvata senza alcun voto repubblicano al Congresso ed è rimasta per anni al centro di battaglie politiche e giudiziarie.
Politica estera: guerre e accordi
Il 9 ottobre 2009 il comitato norvegese gli assegna il Nobel per la pace, motivandolo con i suoi sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e per un mondo senza armi nucleari. Lo stesso Obama, nel discorso di Oslo, riconobbe che altri forse lo meritavano di più.
La sua politica estera è segnata dalla guerra al terrorismo iniziata dopo l’11 settembre. Ritira le truppe americane dall’Iraq nel 2011, mentre in Afghanistan prima le aumenta e poi le riduce. Il 2 maggio 2011 un commando americano uccide Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan. Amplia l’uso dei droni armati in diversi paesi, una scelta criticata da organizzazioni per i diritti umani per le vittime civili. Nel 2013 decide di non intervenire militarmente in Siria dopo l’uso di armi chimiche, nonostante avesse parlato di “linea rossa”: i critici lo considerano un errore, i sostenitori una scelta prudente.
Nel secondo mandato, dopo la rielezione del 2012 contro Mitt Romney, punta sulla diplomazia: nel 2015 l’accordo sul nucleare con l’Iran, il ripristino delle relazioni con Cuba, con la visita all’Avana nel marzo 2016, e l’accordo di Parigi sul clima.
Dopo la Casa Bianca
Gli succede nel 2017 il repubblicano Donald Trump, che ritira gli Stati Uniti dall’accordo sul clima e da quello con l’Iran. Obama si dedica alla sua fondazione e alla scrittura: nel 2020 pubblica il primo volume delle memorie, Una terra promessa. Continua a intervenire nelle campagne elettorali del Partito democratico.
Domande frequenti
Quando è stato presidente Barack Obama? Per due mandati, dal 2009 al 2017.
Perché Obama ha ricevuto il Nobel per la pace? Nel 2009 il comitato norvegese lo premiò per l’impegno a rafforzare la diplomazia e la cooperazione tra i popoli e per la visione di un mondo senza armi nucleari.
Fonti per approfondire
La scheda ufficiale del premio Nobel per la pace 2009 su NobelPrize.org.