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Silvio Berlusconi: impresa, media e politica nella Seconda Repubblica

Epoca:

Silvio Berlusconi (Milano, 1936 – Milano, 2023) fu un imprenditore e uomo politico italiano. Costruì il primo grande gruppo televisivo privato del Paese, poi nel 1994 fondò Forza Italia e vinse le elezioni pochi mesi dopo. Fu presidente del Consiglio quattro volte, tra il 1994 e il 2011, per un totale di oltre nove anni, più di chiunque altro nella storia della Repubblica. Per circa vent’anni la politica italiana si divise tra sostenitori e oppositori della sua figura, tanto che quel periodo viene spesso chiamato, nel linguaggio giornalistico, “età berlusconiana”.

Dall’edilizia alla televisione

Berlusconi nacque a Milano il 29 settembre 1936. Il padre era un impiegato di banca. Si laureò in giurisprudenza nel 1961 e iniziò a lavorare nell’edilizia. Il progetto che lo rese noto fu Milano 2, un quartiere residenziale costruito negli anni Settanta a Segrate, alle porte della città, con una propria rete televisiva via cavo.

Da lì passò alla televisione commerciale. All’inizio degli anni Ottanta la sua società, la Fininvest, lanciò Canale 5 e acquistò Italia 1 e Rete 4. Una sentenza della Corte costituzionale permetteva alle tv private di trasmettere solo in ambito locale; nel 1984 alcuni pretori oscurarono i suoi canali in diverse regioni, e il governo di Bettino Craxi intervenne con un decreto che li fece tornare in onda. La legge Mammì del 1990 regolò poi il sistema radiotelevisivo. Nel frattempo Berlusconi aveva acquistato il Milan (1986), e in seguito la casa editrice Mondadori.

La “discesa in campo” del 1994

All’inizio degli anni Novanta l’inchiesta Mani pulite travolse la Democrazia cristiana, il Partito socialista e gli altri partiti di governo. Il 26 gennaio 1994 Berlusconi annunciò con un videomessaggio la sua entrata in politica e la nascita di Forza Italia. Con un’alleanza che comprendeva al Nord la Lega di Umberto Bossi e al Centro-Sud Alleanza nazionale di Gianfranco Fini, vinse le elezioni del marzo 1994. Il suo primo governo durò però solo pochi mesi: a dicembre la Lega uscì dalla maggioranza e Berlusconi si dimise.

I governi del 2001-2006 e del 2008-2011

Alle elezioni del 1996 vinse il centrosinistra guidato da Romano Prodi. Berlusconi rimase all’opposizione fino al 2001, quando la Casa delle libertà vinse nettamente. Il suo secondo governo, rimasto in carica fino al 2005, fu il più lungo della storia repubblicana; seguì un terzo governo fino al 2006. In quegli anni l’Italia partecipò alla missione militare in Iraq dopo l’invasione guidata dagli Stati Uniti.

Nel 2006 perse di stretta misura contro Prodi, ma due anni dopo tornò al governo con il Popolo della libertà, il partito nato dall’unione di Forza Italia e Alleanza nazionale. Il quarto governo si trovò ad affrontare le conseguenze della crisi finanziaria del 2008 e poi la crisi del debito dell’eurozona. Nell’autunno 2011, con lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi a livelli molto alti e una maggioranza sempre più ridotta, Berlusconi si dimise il 12 novembre. Gli succedette Mario Monti, alla guida di un governo tecnico.

I processi e l’uscita dal Senato

Berlusconi fu coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari, per reati societari, fiscali e di altro tipo. Molti si chiusero con assoluzioni o con la prescrizione; lui sostenne sempre di essere vittima di una persecuzione da parte di una parte della magistratura, mentre i suoi critici denunciavano le leggi approvate dai suoi governi in materia di giustizia. Nell’agosto 2013 la Corte di cassazione rese definitiva una condanna per frode fiscale nel processo sui diritti televisivi Mediaset. In base alla legge Severino, nel novembre 2013 il Senato votò la sua decadenza da senatore. Scontò la pena affidato ai servizi sociali, in un istituto per anziani a Cesano Boscone.

Gli ultimi anni

Nel 2013 rifondò Forza Italia, che nel tempo perse il primato nel centrodestra a vantaggio della Lega e poi di Fratelli d’Italia. Nel 2019 fu eletto al Parlamento europeo e nel 2022 tornò al Senato. Morì a Milano il 12 giugno 2023, all’ospedale San Raffaele, a 86 anni. Per lui furono celebrati i funerali di Stato nel Duomo di Milano.

Come la storia legge l’età di Berlusconi

Gli storici dell’Italia repubblicana concordano su alcuni punti. Berlusconi portò in politica tecniche di comunicazione nate nella televisione commerciale e nel marketing, e contribuì a costruire un sistema politico bipolare, con due grandi coalizioni alternative. Il conflitto di interessi tra il suo ruolo di proprietario di media e quello di capo del governo fu discusso per tutta la sua carriera. Il giudizio complessivo resta diviso, ed è ancora oggetto di ricerca. Per il quadro europeo di quegli anni si può vedere la scheda sull’Unione europea, e per un altro protagonista del periodo quella su Vladimir Putin, con cui Berlusconi ebbe un rapporto personale molto stretto.

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