L’Unione europea è un’organizzazione di 27 Stati che hanno messo in comune una parte della propria sovranità: un mercato unico, regole comuni, istituzioni con poteri reali e, per molti di loro, una moneta. Non è uno Stato federale e non è una semplice alleanza. È il risultato di settant’anni di trattati, crisi e compromessi, cominciati sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Questa scheda ne segue la storia fino al trattato di Lisbona; gli sviluppi più recenti sono nella scheda sull’Unione europea nel XXI secolo.
Perché è nata l’Unione europea?
Nel 1945 l’Europa contava decine di milioni di morti. Francia e Germania si erano combattute tre volte in settantacinque anni. L’idea di unire il continente non era nuova, ma la guerra la rese urgente. Nel 1941, confinati dal fascismo sull’isola di Ventotene, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero un manifesto per un’Europa “libera e unita”, federale. Dopo la guerra a spingere verso la cooperazione c’erano anche ragioni pratiche: ricostruire le economie, gestire la Germania sconfitta, resistere alla pressione sovietica nel quadro della Guerra fredda. Gli aiuti americani del piano Marshall richiedevano già una certa collaborazione tra i paesi beneficiari.
Dalla dichiarazione Schuman ai Trattati di Roma
Il 9 maggio 1950 il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di mettere sotto un’autorità comune la produzione di carbone e acciaio di Francia e Germania occidentale. Erano le materie prime della guerra: condividerle voleva dire rendere un nuovo conflitto “materialmente impossibile”. Nel 1951 nacque la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), con sei membri: Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Il 9 maggio è ancora oggi la Festa dell’Europa.
Il passo successivo, una Comunità europea di difesa, fallì nel 1954 per il voto contrario del parlamento francese. Si ripartì dall’economia. Il 25 marzo 1957 i sei firmarono i Trattati di Roma, che istituirono la Comunità economica europea (CEE) e l’Euratom. L’obiettivo era un mercato comune, senza dazi tra i membri e con una tariffa unica verso l’esterno. L’unione doganale fu completata nel 1968, e la politica agricola comune divenne per decenni la voce più importante del bilancio comunitario.
Gli allargamenti e il Parlamento eletto
La Comunità attirò presto altri paesi. Nel 1973 entrarono Regno Unito, Irlanda e Danimarca. Negli anni Ottanta toccò alla Grecia (1981) e poi a Spagna e Portogallo (1986), usciti da poco dalle dittature: l’adesione era anche un modo per consolidare la democrazia. Dal 1979 i cittadini eleggono direttamente il Parlamento europeo. Nel 1986 l’Atto unico europeo fissò l’obiettivo di un vero mercato unico, con libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali, completato formalmente nel 1993. Intanto, nel 1985, alcuni paesi avevano firmato gli accordi di Schengen, che in seguito avrebbero abolito i controlli alle frontiere interne.
Maastricht: nasce l’Unione europea
La caduta del Muro di Berlino e la riunificazione tedesca cambiarono la scala del progetto. Il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore nel novembre 1993, creò l’Unione europea. Introdusse la cittadinanza europea, una politica estera e di sicurezza comune e la cooperazione nella giustizia. Soprattutto, fissò il percorso verso l’unione economica e monetaria, con i “parametri di Maastricht” su deficit, debito e inflazione. L’euro arrivò nel 1999 per le transazioni finanziarie e nel 2002 nelle tasche dei cittadini.
Non tutti erano d’accordo. In Danimarca il primo referendum sul trattato fu negativo, in Francia il sì vinse di poco. Da allora il rapporto tra integrazione e consenso popolare è una delle questioni centrali della storia dell’Unione.
Come funziona l’Unione europea
Le istituzioni principali sono cinque. La Commissione europea, con sede a Bruxelles, propone le leggi e vigila sull’applicazione dei trattati. Il Parlamento europeo, eletto ogni cinque anni, e il Consiglio dell’UE, dove siedono i ministri dei governi, approvano insieme le leggi e il bilancio. Il Consiglio europeo riunisce i capi di Stato e di governo e fissa gli indirizzi politici. La Corte di giustizia garantisce che il diritto europeo sia interpretato in modo uniforme. La Banca centrale europea, a Francoforte, guida la politica monetaria dei paesi dell’euro. La scheda su Bruxelles europea racconta la città che ospita gran parte di queste istituzioni.
In alcuni settori, come il commercio o la concorrenza, l’Unione decide quasi da sola. In altri, come la politica estera o la fiscalità, servono l’unanimità dei governi e accordi spesso faticosi.
Da Nizza a Lisbona
Nel 2004 l’Unione accolse dieci nuovi membri, in gran parte ex paesi comunisti dell’Europa centrale e orientale; Romania e Bulgaria seguirono nel 2007. Per far funzionare un’Unione così ampia fu scritto un trattato costituzionale, che però i francesi e gli olandesi respinsero con due referendum nel 2005. Una parte dei suoi contenuti confluì nel trattato di Lisbona, firmato nel 2007 ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009. Lisbona rafforzò il Parlamento, creò un presidente stabile del Consiglio europeo e un Alto rappresentante per la politica estera, e introdusse per la prima volta una procedura per uscire dall’Unione, l’articolo 50. Allora sembrava un dettaglio tecnico.
In breve
L’Unione europea è nata per rendere impossibile un’altra guerra tra europei ed è cresciuta per tappe, dal carbone e l’acciaio al mercato unico e alla moneta. Ogni passo è stato un compromesso tra chi voleva più integrazione e chi voleva difendere la sovranità nazionale. Studiarla vuol dire leggere i trattati, ma anche i referendum, le crisi e i dibattiti che li hanno accompagnati.
Fonti e bibliografia per approfondire
- Treccani, Enciclopedia, voce “Unione Europea”
- Dichiarazione Schuman, 9 maggio 1950; Trattati di Roma, 1957; Trattato sull’Unione europea (Maastricht, 1992); Trattato di Lisbona, 2007 (testi su EUR-Lex)
- Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Il Manifesto di Ventotene, 1941
- Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l’Europa dal 1945 a oggi, Mondadori, 2007