Riassunto · Prima
Questo è il riassunto del Paleolitico, l’“età della pietra antica”, da usare per ripassare. Il Paleolitico è il periodo più lungo della storia umana: comincia circa 2,5 milioni di anni fa, con i primi strumenti di pietra scheggiata, e finisce intorno a 12.000 anni fa, con la fine dell’ultima glaciazione. Per tutto questo tempo gli esseri umani vivono di caccia, pesca e raccolta, e si spostano seguendo gli animali e le stagioni.
Le tre fasi
Paleolitico inferiore (2,5 milioni – 300.000 anni fa circa). È l’epoca di Homo habilis e Homo erectus. Gli strumenti sono semplici ciottoli scheggiati, poi l’amigdala, una pietra lavorata su entrambe le facce, usata per tagliare, raschiare, rompere ossa. Verso la fine di questa fase si impara a controllare il fuoco.
Paleolitico medio (300.000 – 40.000 anni fa circa). In Europa domina l’uomo di Neanderthal. Si diffonde la tecnica Levallois: si prepara un blocco di pietra in modo da staccarne schegge già della forma voluta. Compaiono le prime sepolture.
Paleolitico superiore (40.000 – 12.000 anni fa circa). È l’epoca dell’Homo sapiens. Strumenti fini di pietra e osso, aghi con la cruna, arpioni, propulsori. E nasce l’arte: le pitture delle grotte di Chauvet e Lascaux, in Francia, e di Altamira, in Spagna, e piccole statuette femminili come la Venere di Willendorf.
Come si viveva
I gruppi erano piccoli, qualche decina di persone, legate da parentela. Non esistevano villaggi stabili: si viveva in ripari sotto roccia, all’ingresso delle grotte o in capanne di pali, pelli e, nelle steppe gelate, ossa di mammut. Gli uomini e le donne cacciavano e raccoglievano bacche, radici, semi, molluschi. Il territorio di un gruppo poteva essere molto vasto. La vita era dura, ma gli scheletri mostrano che i malati e i feriti venivano spesso curati dal gruppo.
Il clima: le glaciazioni
Durante il Paleolitico la Terra attraversa diverse glaciazioni, alternate a periodi più caldi. Nei momenti più freddi i ghiacci coprivano gran parte del Nord Europa e le Alpi, e il livello del mare era molto più basso: si poteva andare a piedi dalla Francia all’Inghilterra. In Italia vivevano animali che oggi ci sembrano esotici, come mammut, rinoceronti lanosi, orsi delle caverne.
Cause e conseguenze in breve
Le grandi conquiste del Paleolitico sono tre: lo strumento, il fuoco, il linguaggio. Il fuoco in particolare cambia tutto, perché scalda, illumina, tiene lontani gli animali, permette di cuocere il cibo e di riunirsi la sera. Grazie a queste conquiste, la specie umana riesce a popolare l’intero pianeta.
La fine del Paleolitico arriva con il cambiamento del clima. Circa 12.000 anni fa i ghiacci si ritirano, i grandi animali diminuiscono, le foreste si espandono. Dopo una fase di passaggio, il Mesolitico, alcuni gruppi cominciano a coltivare e allevare: è la rivoluzione neolitica.
Attenzione a non confondere
Paleolitico vuol dire “pietra antica” e indica la pietra scheggiata. Neolitico vuol dire “pietra nuova” e indica la pietra levigata, insieme all’agricoltura. È una distinzione che nelle verifiche ritorna spesso.
Per la spiegazione completa, con siti, scoperte e fonti, leggi la pagina sul Paleolitico. Le specie umane di questo periodo sono descritte nella pagina sull’Homo sapiens. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.