Riassunto · Prima
Ecco il riassunto della rivoluzione neolitica per ripassare in pochi minuti. Con questo nome si indica il passaggio dalla caccia e raccolta all’agricoltura e all’allevamento, iniziato circa 10.000-9.500 anni prima di Cristo nella Mezzaluna Fertile, in Medio Oriente. Gli esseri umani diventano sedentari, costruiscono villaggi, producono il proprio cibo. È uno dei cambiamenti più profondi della storia dell’umanità.
Dove e quando
La prima area è la Mezzaluna Fertile, un arco di terre che va dalla valle del Giordano, in Palestina, alla Siria e al sud della Turchia, fino ai monti Zagros, tra Iraq e Iran. Qui crescevano spontaneamente grano, orzo, lenticchie, e vivevano pecore, capre, bovini e maiali selvatici. Più tardi, e in modo indipendente, l’agricoltura nasce anche in Cina, con il riso e il miglio, in Nuova Guinea, in Messico, con il mais, e nelle Ande, con la patata. In Italia arriva circa 8.000 anni fa, dal Medio Oriente, attraverso il Mediterraneo.
Le cause
Gli studiosi ne discutono ancora, e le cause sono probabilmente più di una. La fine dell’ultima glaciazione rende il clima più caldo e stabile, e i cereali selvatici si diffondono. La popolazione cresce, e la caccia non basta più. Alcuni archeologi pensano che anche la religione abbia contato: a Göbekli Tepe, in Turchia, un grande santuario di pietra di 11.500 anni fa fu costruito da cacciatori-raccoglitori, e forse per nutrire chi ci lavorava si cominciò a coltivare. Non fu un’invenzione improvvisa: ci vollero secoli, forse millenni, di prove.
Le novità principali
Agricoltura e allevamento: si seminano e si raccolgono cereali e legumi, si addomesticano pecore, capre, bovini, maiali. Il cane era già stato addomesticato prima.
Villaggi stabili: case di mattoni crudi o di pietra, come a Gerico o a Çatalhöyük, in Turchia, dove le case erano attaccate l’una all’altra e si entrava dal tetto.
Nuovi strumenti: la pietra levigata, da cui il nome Neolitico, “pietra nuova”; macine per il grano, falcetti.
Ceramica e tessitura: vasi di terracotta per conservare e cuocere il cibo, stoffe di lino e lana.
Le conseguenze
Con più cibo la popolazione cresce molto. Si accumulano scorte, e con le scorte nasce la proprietà, e con la proprietà le differenze tra ricchi e poveri. Alcuni non lavorano più i campi e diventano artigiani, sacerdoti, capi. Nascono anche i conflitti per la terra.
Ma non tutto fu un progresso. Gli scheletri dei primi agricoltori mostrano un’alimentazione meno varia, denti più rovinati, statura più bassa. La vita vicino agli animali favorisce nuove malattie. E il lavoro nei campi è faticoso. Dal Neolitico, nei millenni successivi, nasceranno le prime città e la scrittura.
Una parola sul nome
“Rivoluzione” fa pensare a qualcosa di rapido. Il termine fu proposto negli anni Trenta dall’archeologo Vere Gordon Childe per sottolineare quanto il cambiamento fosse profondo, non quanto fosse veloce. In verifica conviene ricordarlo.
Per la spiegazione completa leggi la pagina sulla rivoluzione neolitica. Il periodo precedente è riassunto nel riassunto del Paleolitico; quello successivo nella pagina sull’età dei metalli. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.