Scienza, tecnologia e invenzioni
La prima parola mai trasmessa su quella che sarebbe diventata internet fu “LO”. Doveva essere “LOGIN”, ma il 29 ottobre 1969, alle 22:30 circa, il computer dello Stanford Research Institute si bloccò dopo due lettere. Dall’altra parte, all’Università della California a Los Angeles, lo studente Charley Kline aspettava al telefono. “Lo”, in inglese, si usa anche per dire “ecco”, e c’è chi ci ha visto un presagio. Mezzo secolo dopo, secondo l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, più di cinque miliardi di persone usano la rete.
Come è nato internet
Le origini stanno nella guerra fredda. Dopo lo Sputnik del 1957 il Dipartimento della Difesa americano crea l’ARPA, un’agenzia per finanziare la ricerca avanzata. Uno dei suoi progetti è collegare tra loro i computer delle università, che allora erano enormi, costosi e incompatibili. Nasce così ARPANET, con quattro nodi alla fine del 1969.
Si racconta spesso che internet sia stato progettato per sopravvivere a un attacco nucleare. È vero solo in parte. L’idea di una rete senza centro, in cui i messaggi vengono spezzati in “pacchetti” che trovano da soli la strada, era stata studiata anche con quello scopo da Paul Baran. Ma chi costruì ARPANET voleva soprattutto permettere ai ricercatori di condividere macchine e dati.
Il linguaggio comune: TCP/IP
Negli anni Settanta nascono molte reti diverse che non sanno parlarsi. Nel 1974 Vint Cerf e Bob Kahn pubblicano le regole di un protocollo comune, il TCP/IP: una specie di grammatica condivisa che permette a qualsiasi rete di collegarsi alle altre. Il 1° gennaio 1983 ARPANET lo adotta ufficialmente. È questa la vera data di nascita di internet, cioè di una “rete di reti”. Nel frattempo, nel 1971, l’ingegnere Ray Tomlinson aveva inviato la prima e-mail e scelto la chiocciola per separare il nome dell’utente da quello del computer.
L’Italia si collega
Il 30 aprile 1986, dal centro CNUCE del CNR di Pisa, parte il primo collegamento italiano a internet, verso una stazione negli Stati Uniti via satellite. L’Italia è tra i primi paesi europei a farlo. Il dominio “.it” era stato registrato l’anno prima, e anche quello fu gestito a Pisa.
Il web: Tim Berners-Lee al CERN
Internet e web non sono la stessa cosa, ed è una distinzione che vale la pena ricordare. Internet è l’infrastruttura, i cavi e le regole di trasmissione. Il web è uno dei servizi che ci viaggiano sopra, come la posta elettronica.
Lo inventa nel 1989 un fisico inglese, Tim Berners-Lee, che lavora al CERN di Ginevra. Il suo capo, leggendo la proposta, ci scrive sopra a matita: “Vago, ma entusiasmante”. Berners-Lee crea gli indirizzi web, il linguaggio HTML e il primo browser; il primo server e il primo sito funzionano al CERN alla fine del 1990, e nel 1991 il web si apre all’esterno. Il passo decisivo è del 30 aprile 1993, quando il CERN mette la tecnologia del web a disposizione di tutti, gratuitamente e senza brevetti. Nello stesso anno esce Mosaic, il primo browser con le immagini dentro le pagine, facile da usare anche per chi non era un tecnico.
Dagli anni Novanta ai social network
Il resto della storia è velocissimo. Nel 1995 nasce Amazon, nel 1998 Google, nel 2001 Wikipedia, nel 2004 Facebook, nel 2005 YouTube. Le connessioni passano dal modem che fischiava sulla linea del telefono alla banda larga. Nel 2007 lo smartphone porta internet in tasca, e da allora la maggior parte delle persone si collega dal cellulare più che dal computer.
La bolla delle aziende “dot-com” scoppia nel 2000 e brucia miliardi di dollari, ma non ferma la crescita. Nel giro di vent’anni poche grandi aziende arrivano a controllare una parte enorme del traffico, della pubblicità e dei dati personali degli utenti.
Che cosa ha cambiato internet
È difficile trovare un aspetto della vita che non abbia toccato: il lavoro, lo studio, il commercio, la politica, l’amore. Ha reso accessibile a chiunque una quantità di informazioni impensabile, e insieme ha reso più facile diffondere notizie false. Durante le “primavere arabe” del 2011 i social network furono usati per organizzare le proteste; negli stessi anni i governi autoritari hanno imparato a usarli per sorvegliare e censurare.
Per uno storico, internet pone anche un problema curioso: le fonti digitali spariscono in fretta. Siti chiusi, link morti, archivi cancellati. Per questo dal 1996 l’Internet Archive conserva copie delle pagine web, una specie di biblioteca del presente.
Domande frequenti
Chi ha inventato internet? Non una persona sola: ARPANET nasce nel 1969 da un progetto americano; Vint Cerf e Bob Kahn ideano il protocollo TCP/IP nel 1974; Tim Berners-Lee inventa il web nel 1989.
Quando arriva internet in Italia? Il primo collegamento è del 30 aprile 1986, da Pisa.
Le date principali sono riassunte nella cronologia di internet e del web; la tappa successiva è l’intelligenza artificiale.
Fonti per approfondire
La pagina del CERN sulla breve storia del web (in inglese).