Cronologie · Cronologia delle rivoluzioni
Dalla caduta dello zar alla nascita dell’Unione Sovietica: le tappe della rivoluzione che cambiò la storia del Novecento.
Riassunto
All’inizio del Novecento l’Impero russo era una grande potenza, ma con un’economia prevalentemente agricola, profonde disuguaglianze sociali e un potere autocratico. Una prima rivoluzione, nel 1905, aveva costretto lo zar Nicola II a concedere un parlamento, la Duma, con poteri limitati. La Prima guerra mondiale aggravò la crisi: sconfitte militari, carestie e inflazione resero insostenibile la situazione. Per il quadro generale consulta la scheda sulla Rivoluzione russa.
Le date di questa cronologia seguono il calendario gregoriano; la Russia usava ancora il calendario giuliano, in ritardo di tredici giorni. Per questo la rivoluzione “di febbraio” avvenne a marzo e quella “d’ottobre” a novembre.
In poco più di cinque anni la Russia passò dall’autocrazia zarista a un breve esperimento di governo provvisorio liberale, poi al potere bolscevico e infine, dopo una sanguinosa guerra civile, alla fondazione dell’URSS. Questa cronologia ne riassume le tappe essenziali.
Date principali
- 8–12 marzo 1917Rivoluzione di febbraio: scioperi e proteste a Pietrogrado, ammutinamento dei soldati; nasce il soviet degli operai e dei soldati.
- 15 marzo 1917Abdicazione di Nicola II; si forma un governo provvisorio.
- Aprile 1917Lenin rientra in Russia e presenta le “Tesi di aprile”, che chiedono “tutto il potere ai soviet”.
- Luglio–settembre 1917Crisi del governo provvisorio guidato da Kerenskij; fallisce il tentativo di colpo di Stato del generale Kornilov.
- 7 novembre 1917Rivoluzione d’ottobre: i bolscevichi prendono il potere a Pietrogrado; nasce il Consiglio dei commissari del popolo presieduto da Lenin.
- Gennaio 1918I bolscevichi sciolgono l’Assemblea costituente, in cui non avevano la maggioranza.
- 3 marzo 1918Pace di Brest-Litovsk con la Germania: la Russia esce dalla guerra perdendo vasti territori.
- 1918–1921Guerra civile tra l’Armata rossa e le forze “bianche”, sostenute da interventi stranieri; nel luglio 1918 la famiglia imperiale viene uccisa a Ekaterinburg.
- 30 agosto 1918Attentato contro Lenin; il governo bolscevico avvia il “Terrore rosso” contro gli oppositori.
- 1921Rivolta di Kronštadt; Lenin avvia la Nuova politica economica (NEP).
- 30 dicembre 1922Nascita dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).
Cause
Le cause della rivoluzione furono insieme di lunga durata e immediate. Tra le prime: l’arretratezza delle campagne, la condizione dei contadini, le dure condizioni degli operai nelle città industriali, l’assenza di libertà politiche. Tra le seconde: le perdite enormi della guerra, la crisi dei rifornimenti, la perdita di autorità dello zar e della corte.
Il governo provvisorio non riuscì a risolvere i problemi principali, la pace e la terra, e scelse di continuare la guerra. I bolscevichi, un partito organizzato e disciplinato, sfruttarono questa debolezza con parole d’ordine semplici: pace, terra e pane.
Conseguenze
La rivoluzione portò alla nascita del primo Stato socialista della storia, guidato da un partito unico. La guerra civile provocò milioni di vittime, tra combattimenti, repressioni e carestie. Dopo la morte di Lenin, nel 1924, il potere passò a Stalin, che costruì un regime fondato sul terrore. Sul piano internazionale la rivoluzione divise il movimento operaio e alimentò in Europa sia nuovi partiti comunisti sia la paura del comunismo, che favorì i movimenti fascisti.
Perché è importante
Senza la Rivoluzione russa non si capiscono la storia dell’Unione Sovietica, la Guerra fredda e gran parte del Novecento politico. Studiarne la sequenza aiuta a vedere come una crisi bellica possa trasformarsi in una rivoluzione e come una rivoluzione possa approdare a un regime autoritario. Per le figure principali vedi la scheda su Lenin e, per il contesto, quella sul Novecento.
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