Cronologie · Cronologia delle rivoluzioni
La rivoluzione dei garofani del 25 aprile 1974 mise fine in Portogallo alla più lunga dittatura dell’Europa occidentale quasi senza spargimento di sangue: questa cronologia ne segue le cause, le fasi e le conseguenze.
Riassunto
Dal 1926 il Portogallo era governato da un regime autoritario, l’Estado Novo, guidato per oltre trent’anni da António de Oliveira Salazar. Il regime limitava le libertà, controllava la stampa con la censura e reprimeva gli oppositori con la polizia politica, la PIDE. Il paese era povero, in gran parte agricolo, e molti portoghesi emigravano all’estero, soprattutto in Francia.
Il 25 aprile 1974 un gruppo di giovani ufficiali, il Movimento delle forze armate (MFA), rovesciò il regime con un colpo di Stato quasi incruento. La popolazione scese in piazza a sostegno dei militari e infilò garofani rossi nelle canne dei fucili: da qui il nome della rivoluzione. Per il contesto generale leggi la cronologia della guerra fredda in Europa.
Date principali
- 1926Un colpo di Stato militare pone fine alla Prima Repubblica portoghese.
- 1932–1933Salazar diventa capo del governo; una nuova Costituzione fonda l’Estado Novo.
- 1961Inizia la guerra coloniale in Angola, che si estende poi alla Guinea-Bissau (1963) e al Mozambico (1964).
- 1968Salazar, malato, viene sostituito da Marcelo Caetano; il regime resta però autoritario e la guerra continua.
- 1973Gli ufficiali scontenti per la guerra coloniale si organizzano nel Movimento delle forze armate.
- 25 aprile 1974La canzone “Grândola, Vila Morena” trasmessa alla radio dà il segnale: i militari occupano i punti chiave di Lisbona e Caetano si arrende.
- 1° maggio 1974Grandi manifestazioni popolari; tornano gli esuli e nascono i partiti.
- 1974–1975Indipendenza delle colonie africane: Guinea-Bissau, Mozambico, Capo Verde, São Tomé e Príncipe e Angola.
- 25 aprile 1975Prime elezioni libere per l’Assemblea costituente, con altissima partecipazione.
- 1975“Estate calda”: scontro tra forze moderate e gruppi radicali; nazionalizzazioni e occupazioni di terre.
- 25 novembre 1975Il fallimento di un tentativo dei settori militari radicali segna la vittoria della linea moderata.
- 1976Entra in vigore la nuova Costituzione democratica; si tengono le elezioni politiche e presidenziali.
- 1986Il Portogallo entra nella Comunità economica europea insieme alla Spagna.
Cause
La causa principale fu la guerra coloniale in Africa, che durava da tredici anni, costava molte vite e gran parte del bilancio dello Stato. Molti ufficiali si convinsero che la guerra non poteva essere vinta con le armi e che serviva una soluzione politica. Approfondisci nella scheda sulla decolonizzazione in Africa.
Pesavano anche la mancanza di libertà, l’arretratezza economica, l’emigrazione di massa e l’isolamento internazionale del regime, mentre il resto dell’Europa occidentale era democratico e più prospero.
Conseguenze
In Portogallo nacque una democrazia parlamentare, dopo una fase di forti tensioni politiche. Le colonie africane ottennero l’indipendenza, ma in Angola e in Mozambico seguirono lunghe guerre civili. Leggi la cronologia dell’Africa.
Il Portogallo si avvicinò all’Europa e nel 1986 entrò nella Comunità europea: leggi la cronologia dell’Unione europea. La sua transizione, insieme a quelle della Grecia e della Spagna, fece parte di un’ondata di democratizzazioni nell’Europa meridionale.
Perché è importante
La rivoluzione dei garofani è importante perché dimostrò che una dittatura poteva cadere senza una guerra civile e aprì la strada alla fine degli ultimi imperi coloniali europei. Il 25 aprile è festa nazionale in Portogallo, chiamata “Giorno della libertà”.
Le fonti comprendono le registrazioni radiofoniche, le fotografie, i documenti dell’MFA e le testimonianze dei protagonisti. Per un confronto con un’altra transizione pacifica leggi la cronologia delle rivoluzioni europee del 1989.
Collegamenti nell’archivio
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