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Homo sapiens: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Ecco il riassunto sull’Homo sapiens, la nostra specie, pensato per ripassare. In poche righe: l’Homo sapiens nasce in Africa circa 300.000 anni fa, da lì si diffonde in tutti i continenti a partire da circa 60-70.000 anni fa, incontra altre specie umane come i Neanderthal e alla fine resta l’unica specie umana sulla Terra. È l’autore delle prime pitture rupestri e, molto più tardi, dell’agricoltura.

Date da sapere

Circa 300.000 anni fa: i fossili più antichi di sapiens, trovati a Jebel Irhoud, in Marocco. Il volto è già simile al nostro, il cranio ancora un po’ allungato.

Circa 195.000 anni fa: i resti di Omo Kibish, in Etiopia, a lungo considerati i più antichi.

70-60.000 anni fa: grande uscita dall’Africa, attraverso il Vicino Oriente.

Circa 65-50.000 anni fa: arrivo in Australia, per forza via mare, su imbarcazioni di qualche tipo.

Circa 45.000 anni fa: arrivo in Europa, dove vivono ancora i Neanderthal.

Circa 40.000 anni fa: scompaiono i Neanderthal.

Almeno 15.000 anni fa, forse prima: arrivo nelle Americhe, attraverso la Beringia, il ponte di terra che univa Siberia e Alaska quando il livello del mare era più basso.

Che cosa sapeva fare

Il sapiens costruiva strumenti sempre più fini: lame di pietra sottili, punte, aghi d’osso con la cruna per cucire vestiti di pelle, propulsori per lanciare le zagaglie più lontano. Parlava un linguaggio complesso. Seppelliva i morti con oggetti e ornamenti. E dipingeva: le pitture della grotta Chauvet, in Francia, hanno più di 30.000 anni; quelle di Lascaux circa 17.000. Questa capacità di creare simboli è forse il tratto che lo distingue di più.

Perché ce l’ha fatta

Gli studiosi indicano più cause insieme. Il linguaggio permetteva di organizzare la caccia e trasmettere conoscenze. I gruppi di sapiens scambiavano oggetti e informazioni anche a centinaia di chilometri di distanza, creando reti di aiuto nei momenti difficili. E la sua tecnologia gli permetteva di adattarsi a climi molto diversi, dai tropici alle steppe gelate dell’ultima glaciazione.

Sapiens e Neanderthal

Per alcune decine di migliaia di anni sapiens e Neanderthal hanno convissuto in Europa e nel Vicino Oriente. Si sono anche incrociati: chi ha antenati europei o asiatici ha nel proprio DNA circa l’1-2% di geni Neanderthal. Perché i Neanderthal siano scomparsi non è chiaro. Probabilmente per un insieme di fattori: gruppi piccoli e isolati, cambiamenti climatici, concorrenza con i nuovi arrivati.

Le conseguenze

Con la diffusione del sapiens, gli esseri umani popolano tutto il pianeta. In molte regioni, al loro arrivo, si estinguono grandi animali come il mammut, anche se il clima ha avuto un ruolo. Dopo la fine dell’ultima glaciazione, circa 12.000 anni fa, alcuni gruppi di sapiens cominceranno a coltivare e allevare: è la rivoluzione neolitica.

Per la spiegazione completa, con fossili, ipotesi e fonti, vai alla pagina sull’Homo sapiens. Le fasi precedenti sono nella pagina sull’evoluzione umana. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.

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