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Riforme dei Gracchi: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Questo riassunto sulle riforme dei Gracchi spiega il primo grande tentativo di risolvere la crisi sociale della repubblica romana. Tiberio e Gaio Gracco erano due fratelli di famiglia nobile: la madre, Cornelia, era figlia di Scipione l’Africano. Da tribuni della plebe, nel 133 e nel 123-122 a.C., proposero leggi per aiutare i cittadini poveri. Entrambi furono uccisi, e con loro la politica romana entrò nell’età della violenza.

Date chiave

133 a.C.: Tiberio Gracco tribuno; legge agraria; viene ucciso.

123 a.C.: Gaio Gracco tribuno.

122 a.C.: Gaio rieletto; proposta di cittadinanza agli alleati.

121 a.C.: Gaio muore durante gli scontri sull’Aventino.

Le cause

Le guerre di conquista avevano tenuto per anni lontani da casa i piccoli contadini-soldati. Al ritorno molti trovavano i campi abbandonati o pieni di debiti e dovevano vendere. Le terre finivano ai ricchi, che creavano grandi proprietà, i latifondi, lavorate da schiavi. I contadini rovinati si trasferivano a Roma senza lavoro. Poiché per arruolarsi bisognava possedere qualcosa, diminuivano anche i soldati. Per di più molti nobili occupavano senza diritto l’ager publicus, le terre conquistate che appartenevano allo Stato.

Tiberio e la legge agraria

Tiberio propose di fissare un limite all’ager publicus che ciascuno poteva occupare, circa 500 iugeri più una quota per i figli, e di distribuire il resto ai poveri in piccoli lotti. La legge fu approvata, ma il senato era contrario. Quando Tiberio si ricandidò per un secondo anno, cosa insolita, i suoi nemici lo accusarono di voler diventare re. Un gruppo di senatori lo uccise con centinaia di sostenitori.

Le riforme di Gaio

Dieci anni dopo Gaio riprese il programma con un piano più ampio: rilanciò la riforma agraria, fondò colonie, fece vendere il grano a prezzo basso ai cittadini e affidò i tribunali ai cavalieri, togliendoli ai senatori. Propose anche di dare la cittadinanza romana agli alleati italici, ma questa idea non piaceva neppure alla plebe. Il senato dichiarò lo stato di emergenza: Gaio, circondato, si fece uccidere da uno schiavo.

Le conseguenze

Le riforme furono in parte annullate. Da allora la politica si divise tra optimates, che difendevano il senato, e populares, che cercavano l’appoggio del popolo. Il ricorso alla violenza aprì la strada a Mario, Silla e alle guerre civili.

La pagina completa è quella sulle riforme dei Gracchi. Le radici del problema sono nel riassunto su patrizi e plebei; il seguito è nella pagina su Mario e Silla. Il quadro generale è nel riassunto sulla repubblica romana; gli altri argomenti sono nell’indice per la prima.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

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