Cronologie · Cronologia delle rivoluzioni
La rivoluzione americana, tra il 1763 e il 1791, portò le tredici colonie britanniche del Nord America all’indipendenza e alla nascita degli Stati Uniti: questa cronologia ne segue le cause, la guerra e la costruzione del nuovo Stato.
Riassunto
Dopo la guerra dei Sette anni (1756–1763) la Gran Bretagna, vincitrice ma indebitata, decise di far pagare ai coloni americani una parte delle spese per la difesa delle colonie. Le nuove tasse, decise dal Parlamento di Londra dove i coloni non erano rappresentati, provocarono proteste sempre più forti al grido di “nessuna tassazione senza rappresentanza”.
Il conflitto politico si trasformò in una guerra nel 1775 e nel 1776 le colonie dichiararono l’indipendenza. Con l’aiuto della Francia vinsero la guerra e crearono una repubblica federale fondata su una costituzione scritta. Per il quadro generale leggi la scheda sull’indipendenza americana.
Date principali
- 1763Fine della guerra dei Sette anni; Londra vieta ai coloni di stabilirsi a ovest dei monti Appalachi.
- 1765Lo Stamp Act, tassa sui documenti e sui giornali, provoca boicottaggi e proteste; viene ritirato l’anno dopo.
- 1767Le leggi Townshend impongono dazi su tè, vetro, carta e altri prodotti.
- 5 marzo 1770“Massacro di Boston”: i soldati britannici uccidono cinque civili.
- 16 dicembre 1773Boston Tea Party: i coloni gettano in mare il carico di tè della Compagnia delle Indie orientali.
- 1774Londra risponde con leggi punitive; a Filadelfia si riunisce il primo Congresso continentale.
- 19 aprile 1775Scontri di Lexington e Concord: inizia la guerra; George Washington viene nominato comandante.
- 1776Thomas Paine pubblica Senso comune; il 4 luglio il Congresso approva la Dichiarazione d’indipendenza scritta da Thomas Jefferson.
- 1777Decisiva vittoria americana a Saratoga, nello Stato di New York.
- 1778La Francia si allea con gli Stati Uniti; più tardi entrano in guerra anche Spagna e Paesi Bassi.
- Ottobre 1781Resa britannica a Yorktown.
- 1783Con il trattato di Parigi la Gran Bretagna riconosce l’indipendenza degli Stati Uniti.
- 1787La Convenzione di Filadelfia scrive la Costituzione federale.
- 1789George Washington diventa il primo presidente.
- 1791I primi dieci emendamenti (Bill of Rights) garantiscono i diritti dei cittadini.
Cause
La causa immediata fu lo scontro sulle tasse e sul diritto del Parlamento britannico di governare le colonie. Più in profondità, le colonie avevano sviluppato economie, assemblee e un’identità propria, e molti coloni leggevano le idee dell’Illuminismo europeo e della tradizione inglese dei diritti.
I coloni si richiamavano anche all’esperienza della rivoluzione inglese e del Bill of Rights del 1689. Sulle proteste nella città simbolo della rivolta leggi la scheda su Boston coloniale.
Conseguenze
Nacquero gli Stati Uniti, la prima grande repubblica moderna, con una costituzione scritta, la separazione dei poteri e un sistema federale. Le idee della Dichiarazione d’indipendenza, come il diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, ispirarono altri popoli.
La rivoluzione lasciò però fuori molte persone: la schiavitù rimase in vigore negli Stati del Sud, le donne non ottennero diritti politici e i nativi americani persero sempre più terre. La spesa per la guerra contribuì alla crisi finanziaria della Francia, che portò alla rivoluzione francese.
Perché è importante
La rivoluzione americana è importante perché fu la prima rivoluzione coloniale riuscita e perché creò un modello di repubblica democratica e costituzionale. Molti principi della Costituzione americana sono ancora in vigore. Leggi anche la scheda su George Washington.
Le fonti comprendono i documenti del Congresso, le lettere dei protagonisti, i giornali e i pamphlet dell’epoca, oltre alle testimonianze dei lealisti rimasti fedeli alla corona britannica.
Collegamenti nell’archivio
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