Età arcaica

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Devi ripassare in fretta? Leggi Età arcaica: riassunto breve, con date, cause e conseguenze. Qui sotto trovi invece la spiegazione completa.

Età antica · Antica Grecia

L’età arcaica è il periodo della storia greca che va all’incirca dall’800 al 480 avanti Cristo, dalla fine dell’età oscura alle guerre persiane. In questi tre secoli nascono le polis, i Greci fondano colonie dal Mar Nero alla Spagna, si diffondono l’alfabeto, la moneta, la falange oplitica, le Olimpiadi, la poesia lirica e la filosofia. Quasi tutto quello che associamo alla “Grecia antica” comincia qui.

“Arcaico” può sembrare una parola che sa di vecchio. Per gli storici dell’arte, che l’hanno inventata, significava solo “prima dell’età classica”. In realtà fu un’età di sperimentazione continua, a volte caotica.

Che cosa cambia rispetto all’età oscura

Il primo cambiamento è demografico. Dall’VIII secolo a.C. la popolazione cresce in fretta, come mostrano le tombe sempre più numerose. I villaggi si uniscono attorno a un centro comune, con un santuario e una piazza: nasce la polis. I commerci riprendono e con loro i contatti con il Vicino Oriente: i Greci adottano l’alfabeto fenicio, aggiungendo le vocali, e imitano motivi decorativi orientali, leoni, sfingi, grifoni, tanto che gli storici dell’arte parlano di “periodo orientalizzante” per il VII secolo.

Il secondo cambiamento è nella cultura comune. I Greci erano divisi in centinaia di città spesso rivali, ma cominciano a riconoscersi come un solo popolo: gli Elleni, che parlano greco, venerano gli stessi dèi, ascoltano gli stessi poemi di Omero e si incontrano negli stessi santuari.

Olimpia e Delfi: santuari di tutti i Greci

Secondo la tradizione, nel 776 a.C. si tennero a Olimpia le prime Olimpiadi, in onore di Zeus. All’inizio c’era una sola gara, lo stadio, una corsa di circa 192 metri. Poi si aggiunsero lotta, pugilato, pentathlon, corse dei carri. Durante i giochi veniva proclamata una tregua sacra, perché gli atleti e gli spettatori potessero viaggiare in sicurezza. I Greci arrivarono a contare gli anni per Olimpiadi, cioè a gruppi di quattro.

A Delfi, invece, c’era l’oracolo di Apollo. La Pizia, una sacerdotessa, rispondeva alle domande in stato di trance, e i sacerdoti trasformavano le sue parole in responsi spesso ambigui. Città e privati consultavano l’oracolo prima di una guerra, di una legge, della fondazione di una colonia. Il re lidio Creso chiese se attaccare la Persia; la risposta fu che avrebbe distrutto un grande impero. Lo distrusse: il suo.

La grande colonizzazione

Tra la metà dell’VIII e il VI secolo a.C. i Greci fondano decine di colonie in tutto il Mediterraneo e sul Mar Nero. Perché? Mancanza di terra coltivabile, crescita della popolazione, conflitti interni, ricerca di metalli e di nuovi mercati. Spesso un gruppo di giovani partiva guidato da un capo, l’ecista, dopo aver consultato l’oracolo di Delfi.

A differenza degli empori fenici, le colonie greche erano città indipendenti, con proprie terre e propri governi, legate alla madrepatria solo da vincoli religiosi e affettivi. In Italia nascono Cuma, la più antica, poi Napoli, Taranto, Sibari, Crotone, Reggio; in Sicilia Siracusa, Gela, Agrigento, Naxos. Tanto che l’Italia meridionale sarà chiamata Magna Grecia. Più a ovest, i Focesi fondano Marsiglia intorno al 600 a.C.; a est, Bisanzio sul Bosforo, la futura Costantinopoli.

Opliti e falange: una rivoluzione militare

Nell’età arcaica cambia il modo di combattere. Al posto dei duelli tra eroi aristocratici descritti da Omero, si afferma la falange: file serrate di fanti pesanti, gli opliti, armati di lancia, elmo, corazza e un grande scudo rotondo, l’hoplon. Ogni scudo proteggeva il fianco sinistro di chi lo portava e il fianco destro del compagno accanto. Se uno fuggiva, si apriva un varco per tutti.

Le conseguenze politiche furono enormi. Gli opliti erano contadini abbastanza benestanti da comprarsi l’armatura, non soltanto nobili. Chi rischia la vita per la città, prima o poi chiede di contare nelle decisioni della città.

Legislatori e tiranni

Le tensioni tra aristocratici e popolo, aggravate dai debiti dei contadini più poveri, attraversano molte città. Una risposta sono le leggi scritte. Ad Atene Dracone, intorno al 621 a.C., mette per iscritto leggi così severe che ancora oggi diciamo “draconiano”; Solone, nel 594 a.C., cancella la schiavitù per debiti e divide i cittadini in classi in base al reddito. A Sparta la tradizione attribuisce al leggendario Licurgo la costituzione della città.

Un’altra risposta sono i tiranni. Nella Grecia arcaica “tiranno” non significava necessariamente un sovrano crudele, ma un uomo che prendeva il potere al di fuori delle regole tradizionali, spesso con l’appoggio del popolo contro gli aristocratici. Pisistrato ad Atene, Policrate a Samo, Periandro a Corinto. Molti di loro abbellirono le città con templi, acquedotti, feste. Ma il potere di uno solo diventò presto odioso.

Monete, poesia e filosofia

Verso la fine del VII secolo a.C., nella vicina Lidia, si coniano le prime monete in elettro, una lega d’oro e argento. I Greci le adottano subito: ogni città mette sulle sue il proprio simbolo, la civetta per Atene, la tartaruga per Egina.

È anche l’età della poesia lirica, cantata con la lira: Saffo, a Lesbo, scrive versi d’amore che ancora oggi colpiscono per la loro sincerità; Archiloco racconta di aver gettato lo scudo per salvarsi la vita, e di non pentirsene. A Mileto, nel VI secolo, Talete si chiede di che cosa sia fatto il mondo e risponde: di acqua. Una risposta sbagliata, ma è la prima volta che qualcuno cerca una spiegazione senza ricorrere agli dèi. Comincia la filosofia.

La fine dell’età arcaica

Gli storici chiudono convenzionalmente l’età arcaica con le guerre persiane, e in particolare con la battaglia di Salamina del 480 a.C. La vittoria contro l’impero più grande del mondo dà ai Greci, e soprattutto ad Atene, una fiducia nuova. Comincia l’età classica. Il percorso completo è nell’indice per la prima.

Fonti per approfondire

Le voci di Wikipedia “Età arcaica” e “Colonizzazione greca” offrono una sintesi con bibliografia. Erodoto racconta l’oracolo dato a Creso nel libro I delle Storie.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

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