Cronologie · Cronologia delle religioni
L’espansione del cristianesimo in Africa e Asia è una storia lunga quasi duemila anni, che comincia ben prima dei colonialismi europei: questa cronologia ne segue le tappe, dalle antiche Chiese d’Etiopia e dell’India alle missioni moderne e alle Chiese di oggi.
Riassunto
Spesso si pensa al cristianesimo come a una religione europea, ma fin dai primi secoli si diffuse anche in Africa e in Asia. In Egitto, in Etiopia, in Armenia, in Mesopotamia e in India nacquero Chiese antichissime, con lingue e riti propri. Dal VII secolo missionari della Chiesa d’Oriente arrivarono fino in Cina.
Dal Cinquecento le esplorazioni portoghesi e spagnole e poi il colonialismo dell’Ottocento portarono nuove ondate di missionari cattolici e protestanti. Oggi l’Africa è una delle regioni del mondo in cui i cristiani crescono più rapidamente. Per le origini leggi la cronologia del cristianesimo dalle origini al Medioevo.
Date principali
- I secolo (tradizione)Secondo la tradizione l’apostolo Tommaso predica in India; ad Alessandria d’Egitto nasce una grande comunità cristiana.
- IV secoloIl regno di Aksum, nell’attuale Etiopia, adotta il cristianesimo con il re Ezana.
- 635Il monaco Alopen, della Chiesa d’Oriente, arriva nella capitale cinese Chang’an.
- 1491Il re del Congo, Nzinga a Nkuwu, riceve il battesimo; suo figlio Afonso I promuove il cristianesimo nel regno.
- 1542–1552Il gesuita Francesco Saverio predica in India e in Giappone.
- 1583Il gesuita Matteo Ricci entra in Cina e adatta l’annuncio cristiano alla cultura cinese.
- 1614Lo shogunato vieta il cristianesimo in Giappone; seguono dure persecuzioni e alcune comunità sopravvivono in segreto.
- 1622Papa Gregorio XV crea la Congregazione di Propaganda Fide per coordinare le missioni cattoliche nel mondo.
- 1742Roma vieta i “riti cinesi”, mettendo fine al metodo di adattamento dei gesuiti.
- XIX secoloGrande espansione delle missioni cattoliche e protestanti in Africa e Asia, legata anche al colonialismo.
- 1886In Uganda il re fa uccidere molti giovani cristiani, cattolici e anglicani, poi venerati come martiri.
- XX secoloNascono Chiese africane indipendenti e Chiese guidate da vescovi locali; dopo le indipendenze il cristianesimo cresce rapidamente.
- 1969Paolo VI visita l’Uganda: è il primo papa a recarsi nell’Africa subsahariana.
Cause
Nei primi secoli il cristianesimo si diffuse lungo le rotte commerciali del Mediterraneo, del Mar Rosso, dell’Oceano Indiano e della Via della seta. In età moderna le missioni seguirono le navi e gli imperi europei: leggi la scheda sul colonialismo.
Missionari come Ricci cercarono il dialogo con culture antiche come quella cinese, studiandone la lingua e la filosofia: leggi la cronologia del confucianesimo.
Conseguenze
Il rapporto con il colonialismo fu ambiguo: alcuni missionari sostennero il dominio europeo, altri denunciarono violenze e schiavitù, fondarono scuole e ospedali e studiarono le lingue locali. Leggi la scheda sull’imperialismo in Asia.
Dopo le indipendenze molte Chiese africane e asiatiche si sono rese autonome e hanno sviluppato forme di culto proprie, con canti, lingue e tradizioni locali. In alcuni paesi i cristiani sono una minoranza e vivono situazioni di discriminazione, in altri sono la maggioranza della popolazione. Leggi la cronologia dell’Africa.
Perché è importante
Questa storia è importante perché mostra che il cristianesimo è una religione mondiale, con radici antiche anche fuori dall’Europa: oggi la maggior parte dei cristiani vive in Africa, in America Latina e in Asia, e perché aiuta a capire il ruolo delle religioni nei processi coloniali e postcoloniali.
Le fonti comprendono iscrizioni come la stele di Xi’an, cronache, lettere dei missionari, documenti delle Chiese locali e tradizioni orali. Per il confronto tra fedi leggi la cronologia del dialogo interreligioso.
Collegamenti nell’archivio
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