Home » Eventi » Età contemporanea » Fondazione delle Nazioni Unite

Fondazione delle Nazioni Unite

Epoca:

La fondazione delle Nazioni Unite (ONU) avvenne alla fine della Seconda guerra mondiale: la Carta delle Nazioni Unite fu firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 da cinquanta Stati ed entrò in vigore il 24 ottobre 1945, data che si celebra ancora oggi come Giornata delle Nazioni Unite. Nata per mantenere la pace e la sicurezza internazionale dopo la catastrofe della guerra, l’ONU prese il posto della Società delle Nazioni, che non era riuscita a impedire il conflitto. Oggi ne fanno parte 193 Stati.

Fondazione delle Nazioni Unite: riassunto

L’idea di una nuova organizzazione internazionale nacque durante la Seconda guerra mondiale. Nell’agosto 1941 il presidente americano Franklin Delano Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill firmarono la Carta atlantica, che indicava i principi di un futuro ordine di pace. Il 1° gennaio 1942, con la Dichiarazione delle Nazioni Unite, ventisei Paesi in guerra contro l’Asse si impegnarono a combattere insieme: fu la prima volta che si usò ufficialmente il nome “Nazioni Unite”.

Nel 1944, nella conferenza di Dumbarton Oaks, vicino a Washington, Stati Uniti, Regno Unito, Unione Sovietica e Cina prepararono il progetto della nuova organizzazione. Nella Conferenza di Jalta del febbraio 1945 si trovò l’accordo sul sistema di voto nel Consiglio di sicurezza. Dal 25 aprile al 26 giugno 1945 i rappresentanti di cinquanta Paesi si riunirono a San Francisco e approvarono la Carta. La Polonia, assente alla conferenza, la firmò poco dopo, diventando il cinquantunesimo membro fondatore.

Perché nacque l’ONU

  • evitare una nuova guerra mondiale, dopo le enormi distruzioni del conflitto e le decine di milioni di morti;
  • superare i limiti della Società delle Nazioni, nata nel 1920, a cui non avevano mai aderito gli Stati Uniti e che non aveva strumenti efficaci contro le aggressioni di Giappone, Italia e Germania;
  • organizzare la cooperazione tra le potenze vincitrici anche dopo la guerra;
  • promuovere lo sviluppo economico e sociale e il rispetto dei diritti umani, considerati condizioni necessarie per una pace duratura.

Gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite

La Carta stabilisce che gli scopi dell’ONU sono mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni fondate sul principio dell’uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, promuovere la cooperazione internazionale in campo economico, sociale e culturale e il rispetto dei diritti umani. Gli Stati membri si impegnano a risolvere le controversie con mezzi pacifici e a non ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro Stato.

Gli organi principali dell’ONU

  • l’Assemblea generale, in cui ogni Stato membro ha un voto; la prima sessione si tenne a Londra nel gennaio 1946;
  • il Consiglio di sicurezza, responsabile del mantenimento della pace, che può decidere sanzioni e interventi militari; è formato da cinque membri permanenti con diritto di veto, Stati Uniti, Unione Sovietica (oggi Russia), Regno Unito, Francia e Cina, e da membri eletti, passati da sei a dieci nel 1965;
  • il Segretariato, guidato dal segretario generale; il primo fu il norvegese Trygve Lie, dal 1946;
  • la Corte internazionale di giustizia, con sede all’Aia, che risolve le controversie giuridiche tra Stati;
  • il Consiglio economico e sociale, che coordina le attività economiche e sociali;
  • il Consiglio di amministrazione fiduciaria, creato per guidare verso l’indipendenza i territori non autonomi, che ha sospeso le sue attività nel 1994.

La sede dell’ONU fu stabilita a New York. Intorno all’organizzazione nacquero agenzie specializzate come l’UNESCO, la FAO e l’Organizzazione mondiale della sanità, e programmi come l’UNICEF.

La Dichiarazione universale dei diritti umani

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea generale approvò a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani, preparata da una commissione presieduta da Eleanor Roosevelt. Pur non essendo un trattato vincolante, è diventata il principale riferimento internazionale in materia di diritti e libertà fondamentali.

L’ONU e la Guerra fredda

Molto presto la contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica nella Guerra fredda paralizzò spesso il Consiglio di sicurezza, a causa dell’uso frequente del veto. Le potenze occidentali crearono allora alleanze proprie, come quella nata con la fondazione della NATO nel 1949. Fino al 1971 il seggio della Cina fu occupato dalla Repubblica di Cina (Taiwan), poi passò alla Repubblica popolare cinese. L’ONU sviluppò comunque nuovi strumenti, come le missioni di pace dei “caschi blu”.

L’Italia nelle Nazioni Unite

L’Italia, sconfitta nella guerra, non fu tra i Paesi fondatori. Fu ammessa il 14 dicembre 1955, insieme a un gruppo di altri Stati, dopo che un accordo tra i blocchi superò i veti incrociati che per anni avevano bloccato nuove ammissioni.

Perché la fondazione dell’ONU è importante

La nascita dell’ONU segnò il tentativo più ambizioso di costruire un ordine internazionale fondato su regole comuni. Ancora oggi l’organizzazione è il principale luogo di confronto tra gli Stati su pace, diritti umani, sviluppo e clima, come mostra l’Accordo di Parigi sul clima, anche se il suo funzionamento resta condizionato dai rapporti di forza tra le grandi potenze.

Fonti e bibliografia per approfondire

  • Treccani, voci storiche e biografiche di riferimento.
  • Encyclopaedia Britannica, sintesi e cronologie di confronto.
  • Oxford Reference e Cambridge Histories, studi di inquadramento.
  • Fonti coeve, archivi e ricerche specialistiche pertinenti al tema.

Esplora la scheda

Utilizza le sezioni dell’approfondimento per orientarti tra contesto, cronologia, fonti e conseguenze.


Archivio

Continua la ricerca

Ogni scheda è un punto d’ingresso, non un punto d’arrivo.

Rientra negli atlanti cronologici o consulta le raccolte per civiltà, persone, eventi, conflitti e luoghi.

Esplora le epoche Consulta le risorse