| Aspetto | Fascismo italiano | Nazismo tedesco |
|---|---|---|
| Origine | Crisi del dopoguerra e marcia su Roma (1922) | Crisi di Weimar e nomina di Hitler (1933) |
| Ideologia | Stato totalitario, nazionalismo, corporativismo | Nazionalismo razziale, Lebensraum, antisemitismo |
| Leader | Benito Mussolini | Adolf Hitler |
| Razzismo | Leggi razziali soprattutto dal 1938 | Fondamento del regime; Norimberga e genocidio |
| Chiesa | Patti Lateranensi (1929) | Concordato (1933), poi pressioni |
| Economia | Corporativismo, autarchia | Riarmo ed economia di guerra |
| Fine | Caduta di Mussolini (1943), Liberazione (1945) | Crollo del regime e suicidio di Hitler (1945) |
Analogie
Entrambi usarono propaganda, censura, polizia politica e violenza per eliminare oppositori e controllare la società. Scuola, organizzazioni giovanili e mezzi di comunicazione furono strumenti di mobilitazione.
Differenze decisive
Il nazismo pose al centro una gerarchia biologica delle razze e l’antisemitismo, sviluppando una politica di persecuzione e sterminio. Il fascismo italiano fu inizialmente più legato allo Stato e al corporativismo; dal 1938 adottò però leggi razziali e collaborò alla persecuzione nazista.
Per approfondire: Fascismo, Nazismo, Mussolini e Hitler nelle rispettive schede di Aula di Storia.
In sintesi
Fascismo e nazismo furono regimi autoritari e totalitari con forti analogie, ma non furono identici: differivano per origine, ideologia e soprattutto per il ruolo costitutivo del razzismo biologico nel nazismo.